Amadio: «Sono pronto, se fosse per me giocherei dall’inizio contro il Padova»

Il regista si candida per il rientro sabato dopo un mese di assenza: «Siamo soddisfatti, ma ora bisogna accelerare il passo e fare punti»
TERAMO. Il Teramo ritrova il suo metronomo. Stefano Amadio è pronto a riprendersi una maglia da titolare nel cuore del centrocampo biancorosso dopo gli spezzoni di gara giocati contro Feralpi Salò e Bassano. Per il difficile match di sabato contro il Padova, Asta potrebbe decidere di lanciare Amadio dal primo minuto. «Sto migliorando di giorno in giorno», dice il 28enne centrocampista romano, «e sono a disposizione del mister per qualsiasi sua scelta. Non è stato un mese facile perché ho avuto una ricaduta proprio nel momento in cui stavo per rientrare. Mi manca un po' il ritmo partita, ma se dipendesse da me sabato giocherei già da titolare. Nel mio ruolo De Grazia, pur avendo caratteristiche diverse, si è disimpegnato alla grande e gli faccio i complimenti. Le qualità di De Grazia, d'altronde, sono sotto gli occhi di tutti. E' un giovane dotato di forza, aggressività e di un passo importante».
Sul momento del Teramo, reduce da tre pareggi di fila, questo il parere di Amadio: «Siamo contenti delle prestazioni e del carattere mostrato finora. E' però necessario iniziare ad accelerare il passo, anche se è ancora un po' presto per guardare la classifica. Serve più freddezza sotto porta. Con le tante occasioni che creiamo, i gol arriveranno. Contro il Padova sappiamo che è dura, ma vogliamo fare una grande partita. Al Bonolis possiamo fare male a chiunque e non sarà facile per nessuno davanti ai nostri tifosi. Gli avversari devono pensare che il Teramo è una squadra importante, come si è visto a Bassano. Mi aspetto un Padova forte e ben organizzato. Nel complesso», aggiunge Amadio, «il girone di quest'anno è più equilibrato rispetto allo scorso campionato perché non ci sono Venezia e Parma ma diverse squadre che si equivalgono tra loro. Speriamo, strada facendo, di fare la nostra parte anche noi».
Verso il Padova. Buone notizie sul fronte Tulli. L'attaccante marchigiano è infatti tornato a lavorare in gruppo ieri pomeriggio e si avvia ad essere convocato per la gara di sabato (ore 14,30). Il tecnico Antonino Asta, salvo sorprese, confermerà il 3-5-2. I dubbi maggiori sembrano essere in attacco, il reparto nel quale l'allenatore biancorosso ha più possibilità di scelta. Foggia punta a ritrovare una maglia da titolare dopo il gol al fotofinish contro il Bassano. In difesa, davanti a Calore, potrebbero agire gli stessi elementi schierati domenica (Caidi, Speranza e Sales, con Ventola e Varas sulle fasce), mentre a centrocampo, se Amadio dovesse giocare dall'inizio, De Grazia tornerebbe a ricoprire il ruolo di mezzala. In casa Padova, lavoro differenziato per il difensore Trevisan e per i centrocampisti Mandorlini e Pulzetti. L'unico a non avere chance di recupero è Mandorlini, alle prese con una lesione muscolare alla gamba sinistra. Il Padova, schierato di solito con il 4-3-1-2, ha nella punta Alessandro Capello, classe 1995, l'elemento più in forma.
Caos Modena. Il Comune di Modena ha emesso un'ordinanza con la quale si affida alla polizia municipale il compito di liberare lo stadio Braglia da persone e cose. La data non è indicata (verrà fissata dalla stessa polizia municipale), ma è probabile che si proceda entro questa settimana. Se non sarà il Modena a provvedere allo sgombero dei locali, i beni mobili presenti nell'impianto verranno sommariamente inventariati e trasferiti in un deposito con spese a carico della società emiliana. Lunedì, comunque, sarebbe in programma un incontro tra l'amministrazione comunale e il nuovo proprietario del club, l'imprenditore varesino Aldo Taddeo, per discutere della possibilità di tornare a utilizzare il Braglia dopo le due sconfitte a tavolino già inflitte al Modena contro Mestre e Albinoleffe.
Gaetano Lombardino
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