Analisi sulla gomma esplosa di Vettel: forse colpa dei detriti

7 Luglio 2016

ROMA. Nessun «segno di fatica», né «cedimenti di alcun genere», a causare l'esplosione della gomma della Ferrari domenica scorsa al 27° giro del Gran premio d’Austria di Formula 1, che ha costretto...

ROMA. Nessun «segno di fatica», né «cedimenti di alcun genere», a causare l'esplosione della gomma della Ferrari domenica scorsa al 27° giro del Gran premio d’Austria di Formula 1, che ha costretto al ritiro Sebastian Vettel, potrebbe essere stata un detrito.

È questa l'ipotesi maturata a seguito dell’indagine fatta da Pirelli. Lo ha annunciato l'azienda fornitrice dei team del Mondiale di Formula uno, che precisa che le conclusioni delle analisi sul pneumatico posteriore destro, oggetto della rottura, della Ferrari dell'ex campione del mondo «sono state condivise con Ferrari».

«Le poche parti residue del pneumatico», sottolinea Pirelli, «e un confronto approfondito con altre coperture utilizzate in gara, non evidenziano alcun segno di fatica sulla gomma posteriore destra, né cedimenti di alcun genere. L'ipotesi è quindi quella di un detrito che potrebbe avere innescato la rottura». Lo scoppio della gomma naturalmente è costato il ritiro all’ex campione del mondo della Ferrari.