Andrea Lanci: col Sora il palasport deve essere una bolgia

9 Dicembre 2014

Volley, il palleggiatore della Sieco Impavida capolista in A2: viaggiamo sulle ali dell’entusiasmo, il pubblico ci dà la carica

ORTONA. Il sogno continua. Settima vittoria in otto partite per la Sieco Impavida Ortona, capolista del campionato di serie A2 di pallavolo maschile. Ma quella di domenica a Potenza Picena ha un sapore particolare, non solo perché conquistato davanti a oltre cento tifosi arrivati da Ortona quanto perché ottenuta con una prova di forza. Il primo 0-3 in trasferta. Ha imposto la legge del più forte la Sieco Impavida contro la B-Chem che aveva l’occasione per operare il sorpasso in classifica. Tre punti conquistato con i valori tecnici, indiscussi, e quelli caratteriali. Con i marchigiani in vantaggio 18-12 nel primo set è stata decisiva in battuta la serie di Alberto Cisolla. Due set, i primi, vinti ai vantaggi. «Grande partita», ha commentato Nunzio Lanci, il tecnico. «Ci siamo espressi al 70-80% delle nostre potenzialità». Bene Cisolla e Michalovic, 15 punti a testa. «Ma tutta la squadra si è espressa su buoni livelli», il pensiero di Andrea Lanci, il palleggiatore, fratello del coach Nunzio. «E’ stata la vittoria del gruppo, non solo di chi è sceso in campo. Ma anche di chi in settimana gioca forte e fa crescere il livello di competitività all’interno della squadra. E’ un gruppo forte in settimana e la domenica raccogliamo i frutti del lavoro».

All’orizzonte un altro esame per la capolista. Domenica a Ortona arriverà Sora che segue la Sieco Impavida a due punti. C’è la possibilità di sgranare ulteriormente la classifica e di mettere le mani sul primo posto in vista della fine d’andata e della qualificazione alla coppa Italia. «Oggi come oggi Sora è una delle squadre più quadrate del campionato», il pensiero di Andrea Lanci, «ma noi vogliamo continuare a viaggiare sulle ali dell’entusiasmo. Domenica è stato bello vincere davanti ai nostri tifosi in trasferta. Un tripudio. E domenica mi aspetto il solito palasport gremito, una bolgia infernale in grado di darci la carica per continuare a sognare». In realtà, in città c’è grande entusiasmo attorno alla Sieco Impavida. Ci si aspettava un campionato di vertice, ma la squadra di Lanci sta dimostrando di avere una marcia in più rispetto alla concorrenza. E un gioco diverso rispetto alla passata stagione. «Sono cambiate le caratteristiche dei giocatori», sostiene il palleggiatore Andrea Lanci, colui che distribuisce il gioco. «Sono ragazzi che attaccano palloni diversi. Quest’anno ci sono ragazzi che hanno maturato esperienza in categoria superiore, quindi hanno un’abilità diversa a gestire i momenti decisivi. La possibilità di scegliere tra Cisolla e Michalovic per me è un vantaggio, ma devo dire che anche gli altri sanno farsi valere nei momenti decisivi dei set».

Vincere domenica significa qualificarsi alla coppa Italia con la possibilità di giocare da prima i quarti di finale. La sede della final four, il 7 e l’8 febbraio, non è stata ancora scelta. La Sieco e il comitato regionale Fipav sostengono la candidatura di Chieti, ma ce ne sono altre due.

Adesso, però, c’è Sora nella testa degli ortonesi. I ciociari hanno nel palleggiatore Fabroni, ex Pineto, in Paris, nel tedesco Hirsch e nel martello Fiore alcuni dei punti di forza. A proposito, Fiore è stato uno degli obiettivi di mercato della Sieco nei mesi scorsi.

Dopo il big-match di domenica, altre due gare prima della fine del girone d’andata: la trasferta sul campo del Tuscania e poi la partita casalinga contro Castellana Grotte, il 26 dicembre. Due sfide decisamente alla portata di questa Sieco Impavida che sta vivendo il miglior momento nella storia del volley ortonese.

@roccocoletti1

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