Arbitri Abruzzo, ufficiale l’investitura di Giancola di Vasto

Prende il posto di Renato Buda che aveva ricevuto l’incarico appena un anno fa dopo essere stato vice di Pasquale Rodomonti
È ufficiale: Angelo Martino Giancola, 37 anni di Vasto, è il nuovo presidente del comitato regionale arbitri Abruzzo. Prende il posto di Renato Buda che aveva ricevuto l’incarico appena un anno fa dopo essere stato vice di Pasquale Rodomonti. È stato il presidente dell’Aia Marcello Nicchi di Arezzo a ufficializzare la nomina nell’ambito di una conferenza stampa per presentare i nuovi designatori arbitrali della serie A (Braschi lascia dopo quattro anni e Rosetti di Torino è favorito su Farina e Messina per la sostituzione), della B e della Lega Pro.
Angelo Martino Giancola ha appeso il fischietto al chiodo la scorsa estate dopo aver arbitrato per diversi anni in serie B e aver debuttato in A. Appena un anno per passare dal campo alla stanza dei bottoni seduto dietro una scrivania. Ha iniziato nel 1993, nella stagione 2011-2012, l’ultima nella Can B, è stato spesso fermo a causa di un infortunio. Poi, la fine della carriera con il fischietto in bocca.
Nel luglio di due anni fa il matrimonio con una collega, Roberta Lisandrelli della sezione Aia di Arezzo (la stessa del presidente Marcello Nicchi) che ha direttto anche gare di Eccellenza.
Al di là delle qualità di Giancola, la sua nomina rappresenta un colpo di scena maturato negli ultimi mesi all’interno del movimento arbitrale abruzzese. Cinque presidenti di sezione su otto, nelle settimane scorse, hanno fatto il nome dell’ex arbitro vastese. E, in pratica, hanno sancito una spaccatura con le altre (Pescara, Lanciano e Teramo) che, invece, auspicavano un filo di continuità, visto che la presidenza di Renato Buda di Pescara è durata appena un anno dopo che in passato era stato vice di Rodomonti.
Nessuno lo ammetterà mai ufficialmente, ma sulla vicenda ha influito anche un incidente diplomatico dei mesi scorsi quando la sezione Aia di Pescara, presieduta da Di Censo, ha organizzato un convegno a cui hanno preso parte il presidente del Coni Giovanni Malagò e il capo degli arbitri Marcello Nicchi. Che non è rimasto soddisfatto dello svolgimento della kermesse pescarese in cui Malagò lo aveva attaccato chiedendo la moviola in campo. In pratica, Nicchi ha avvertito ostilità pur “giocando in casa”. E lo aveva fatto ben presente a Renato Buda. Che, ultimamente, ha anche incontrato Nicchi nella speranza di chiarire gli aspetti di una vicenda di cui non aveva responsabilità diretta.
@roccocoletti1
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