Armistizio, freddo e stelle: notti insonni davanti alla tv per seguire i Giochi dei record

Le due Coree sfileranno alla cerimonia inaugurale sotto un’unica bandiera ma non ci sarà la Russia per via dello scandalo doping e le sanzioni del Cio
Saranno notti insonni - dal 9 al 25 febbraio - per gli appassionati degli sport invernali. Il fuso orario(otto ore avanti in Corea) imporrà sacrifici a chi vorrà seguire le Olimpiadi di PyeongChang. Si gareggerà, infatti, quando in Italia sarà notte fonda. Ma cui sono buoni motivi per andare alla scoperta di un altro mondo, quello coreano, che presenta motivi di interesse che vanno oltre lo sport.
La politica. Dovevano essere, infatti, i Giochi della minaccia nucleare, del confine marcato a fuoco tra due Coree che sembravano di nuovo arrivate ai ferri cortissimi. Fino a poco tempo fa si parlava di missili, di chi aveva i pulsanti atomici più grandi e potenti, insomma di nuvole e paure: ma ora che la temuta squadra di Kim Jong un ha stretto la mano a quella di Seul - grazie alla vittoria della diplomazia dello sport - e venerdì alla cerimonia inaugurale sfileranno con il benestare del Cio sotto un'unica bandiera, le Olimpiadi invernali di PyeongChang sono già un successo in partenza.
Senza la Russia. E anche con cifre record, perché di sicuro questi Giochi che restano comunque marcati a chiare lettere politiche, avranno il maggior numero di atleti: 2.925 provenienti da 92 paesi (con le new entry Ecuador, Eritrea, Kosovo, Malesia, Nigeria e Singapore). Lo squadrone più nutrito è quello degli Stati Uniti con 242 atleti, seguito da Canada (226) e Norvegia a chiudere il podio con 111. Per la Corea del Sud, che ritrova i Giochi trent'anni esatti dopo quelli estivi di Seul, la formazione è super rinforzata con 144 campioni che si metteranno alla prova in tutte le 15 discipline del programma. Olimpiadi orfane di un team che tra neve e ghiaccio ha sempre visto il suo medagliere ai piani altissimi: la Russia formato ufficiale infatti non ci sarà, colpa del mega scandalo doping che ha colpito e affondato lo sport di Mosca. In gara però 169 atleti del Cremlino ci saranno, nonostante il ping pong tra ipotesi boicottaggio e accuse da vecchia guerra fredda, perché il Cio, dopo il bando senza precedenti ai danni della delegazione russa ha dato l'ok agli atleti puliti. E potranno esserci ulteriori code a suon di carte bollate. Ma per loro non ci saranno vessilli russi, saranno atleti neutrali accorpati nella sigla OAR: e alla cerimonia la bandiera dietro cui sfileranno sarà quella olimpica. Il percorso a ostacoli di PyeongChang 2018 sembra aver imboccato una strada senza troppi tornanti ora: se non è proprio pace, per tre settimane armistizio sarà. E le speranze di molti sono diventate realtà. Così come la favola dei due pattinatori di Pyongyang, Ryom Tae-ok e Kim Ju-sik, gli unici che si erano qualificati per i Giochi oltre confine: ci saranno e chissà magari potranno scendere sul ghiaccio sognando uno dei 102 ori in palio. Con loro altri venti atleti del Paese del dittatore Kim, comprese le 12 ragazze dell'hockey in gara nel team misto con le atlete del Sud che hanno già fatto prove tecniche di pace allenandosi insieme.
Temperature rigide. Non mancherà il freddo, visto che dopo edizioni tiepide sul fronte meteo, a PyeongChang le temperature si annunciano polari: e fa spavento anche la cerimonia inaugurale, tre ore con la colonnina che segna cifre record metterà a dura prova tutti (alle prove qualcuno non ha retto ed è finito in ospedale).
Le stelle più attese. E con il freddo non mancheranno le stelle in gara: l'Italia Team è il più numeroso di sempre in trasferta con 121 atleti pronti a dare battaglia. Da Sofia Goggia a Federica Brignone, passando per gli uomini jet dell'Italsci, con la portabandiera Arianna Fontana sempre tra le numero uno dello short track, speranze di medaglie non mancano. La candidata alla copertina finale viene dagli Usa, quella Mikaela Shiffrin che in teoria potrebbe vincere cinque medaglie, puntando all'oro in slalom, gigante e combinata. Rivale di nazionale la sempreverde Lindsay Vonn, che mira al podio in libera e Super-G. Sempre nello sci, in campo maschile, l'austriaco Marcel Hirscher se fa quello visto finora in coppa del mondo lascerà briciole a tutti. Il borsino delle medaglie vede però la Germania in testa, davanti a Norvegia (sempre leader nel fondo), Francia e Stati Uniti. L'Italia punta a chiudere in doppia cifra, la Corea del Sud si prepara all'appuntamento per fare di questi Giochi uno show tra tecnologia e tradizione. Giochi spinti da venti di guerra e che ora anno fatto fare passi avanti alla pace.
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