Arrigoni: speriamo che il Teramo si salvi Io vorrei restare qui

L’ex capitano: «Triste per l’esclusione dai professionisti Mi auguro che il Coni ribalti la sentenza della Figc»
TERAMO. Il destino del Diavolo è segnato e si spera che il calcio teramano possa ripartire dalla serie D. Entro oggi Cesare Di Cintio, l’avvocato scelto dal Teramo, dovrà depositare il ricorso al collegio di garanzia del Coni, che dovrebbe pronunciarsi esattamente tra una settimana. Probabilmente sarà l’ultimo round della battaglia legale.
Difficilmente il Coni ribalterà il verdetto della Figc, la quale venerdì, recependo il parere negativo della Covisoc, non ha iscritto al prossimo campionato di serie C il Teramo, che oggi pomeriggio dovrà fare il punto della situazione nell’assemblea dei soci. In città si spera in un clamoroso colpo di scena e la tifoseria incrocia le dita. Spera in un verdetto positivo al Collegio di Garanzia anche Andrea Arrigoni, capitano “coraggioso” che ha chiuso la stagione in biancorosso, adesso svincolato.
«Eh, che dire?», le prime parole quasi incredule del quasi 34enne centrocampista di origine lombarda. «Sono molto dispiaciuto per quello che è accaduto e che sta accadendo. Non ci voleva una fine così», dice Arrigoni, che ha vestito la maglia biancorossa negli ultimi tre campionati collezionando 104 presenze, 6 gol e 6 assist. «Peccato per l’epilogo extra sportivo. Quest’anno abbiamo fatto davvero un grande campionato, raggiungendo una salvezza strameritata. Abbiamo lavorato duramente, ma, purtroppo, non è servito», sottolinea il mediano di Lecco, che è rimasto molto legato a piazza e tifoseria. «Io sono ancora qui in zona. Esattamente a Roseto, dove sto trascorrendo le vacanze con la mia famiglia». Arrigoni a Teramo ha trovato l’ambiente adatto per provare a mettere le radici. «Sto bene qui e l’ho sempre detto».
L’ex Lecce e Ternana prova a guardare avanti incrociando le dita. «Spero che il ricorso al Collegio di Garanzia possa servire a ribaltare il verdetto della Figc. Mi dispiace davvero tanto per quanto accaduto. In questa stagione ci sono state delle problematiche, certo, ma non mi sarei mai aspettato di vedere il Teramo fuori dal calcio professionistico». A quasi 34 anni , Arrigoni vorrebbe evitare di continuare a girovagare per l’Italia. «Ci sono delle situazioni in ballo per il futuro, vedremo che succederà. Sono legato a questa piazza e ho sempre detto che il Teramo viene prima di tutti gli altri progetti. Tutto, però, dipenderà dalla categoria. Se il Diavolo dovesse rimanere tra i professionisti, a me piacerebbe restare. In caso di altre categorie, al momento, non credo che sia una strada percorribile. Il ricordo più bello? Sicuramente la salvezza di quest’anno. Abbiamo fatto un gran campionato». Arrigoni aspetta l’evolversi della situazione e al momento tiene lontane altre sirene di mercato, come quelle della Virtus Francavilla. (l.d.m.)

