Assemblea rinviata in attesa del Tribunale Si valuta l’ipotesi serie D

10 Luglio 2022

Lunedì nuova riunione in attesa dello sblocco delle quote dei Ciaccia L’attuale compagine societaria resterebbe anche tra i Dilettanti 

TERAMO. Il Teramo quasi sicuramente ripartirà dai dilettanti. Venerdì il calcio professionistico teramano è stato spazzato via dalla decisione della Figc che, dopo il parere negativo della Covisoc, non ha iscritto al prossimo campionato di serie C il Diavolo. I biancorossi ripartiranno dai dilettanti, anche se il club ha annunciato che farà ricorso al collegio di garanzia del Coni, che dovrebbe pronunciarsi tra 8 giorni.
L’avvocato Cesare Di Cintio sta lavorando per depositare entro domani il ricorso. Sempre domani ci sarà una nuova assemblea dei soci. La riunione di ieri, infatti, dopo quella del 1° luglio, è stata nuovamente aggiornata, stavolta a domani. Anche per capire se il Tribunale di Roma sbloccherà le quote di maggioranza del gruppo Ciaccia. Questa è una tappa fondamentale per il futuro del Diavolo. La famiglia Ciaccia, infatti, aspetta che il tribunale si pronunci sull’istanza di dissequestro dei beni in modo tale da essere operativa e riprendere in mano le redini del club - magari insieme all’imprenditore Giuseppe Spinelli - che però non è iscritto al campionato di C. Le speranze, però sono pochissime e allora si valuta il piano B e ripartire dai Dilettanti. La palla potrebbe passare al sindaco che può indire un bando per far ripartire il calcio teramano, con il placet dellla Figc, dalla serie D. Ma occorre versare 300mila euro a fondo perduto alla federazione. E poi presentare un progetto.
Al timone di questo progetto, con la matricola federale salva, potrebbe restare sempre il gruppo Ciaccia, che più volte ha manifestato la voglia di continuare a fare calcio a Teramo. «Sì, è vero», dice l’amministratore unico Massimo Chierchia, «vorremmo restare anche in caso di serie D. Il nostro obiettivo principale, però, è quello di salvare la C e faremo di tutto per riuscirci». Sarà difficile, quasi impossibile, ma il dirigente romano ha le idee ben chiare. «Non siamo mercenari, teniamo al Teramo. Stiamo facendo delle valutazioni anche sulla prossima stagione e sul ritiro», che potrebbe svolgersi in città. «Stiamo facendo dei ragionamenti anche sul piano tecnico». Anche in caso di serie D al timone dell’area sportivo potrebbe restare il ds Maurizio Manfra e come allenatore l’ingaggio di Sandro Pochesci, che sarebbe un lusso per la serie D. «Sì, questa ipotesi è percorribile», conclude Chierchia. Prima, però, bisogna capire cosa succederà il 18 luglio. (l.d.m.)