Asta promuove il Diavolo: «Abbiamo dato tutto»

L’allenatore biancorosso: «Felice per il risultato, il nostro obiettivo è la salvezza» Il centrocampista Ilari: «Bravi a reagire, questo è un punto guadagnato»
SANTARCANGELO. Antonino Asta non ci sta. Vuole fermamente ribadire la dimensione del suo Teramo e accetta bene il punto maturato a Santarcangelo, senza storcere la bocca. «Non credo che si sia visto un passo indietro sul piano del gioco rispetto alla partita col Padova. Assolutamente no», dichiara il tecnico. «Ci dobbiamo salvare, qui forse qualcuno non ha capito nulla. Lo ripeto: noi ci dobbiamo salvare. È questo il nostro obiettivo. Siamo una squadra giovanissima, quindi sono felice e contento di come è andata oggi (ieri, ndc). Siamo riusciti a riprendere un risultato pericoloso nell’ultima parte di gara e abbiamo recuperato due volte lo svantaggio. Il bicchiere è mezzo pieno. Questo è un campo difficile, ostico, il Santarcangelo in questa partita si giocava tantissimo e, per noi, questo 2-2 non deve essere considerato un passo indietro. I ragazzi hanno dato tutto. È logico che, anche noi, ci aspettiamo sempre di più da noi stessi. Ci sono però pure gli avversari che si sono messi a cinque e sono andati in vantaggio. Parliamo di “se”, ma se fossimo andati in vantaggio noi sulle situazioni di parità, magari poi avremmo anche avuto modo di trovare più spazi in contropiede». Un punto che dunque soddisfa Asta. «Sono stanco di fare il pompiere», prosegue il mister. «Sappiamo che dobbiamo salvarci e siamo in linea con le aspettative. Stiamo andando alla grande. Tutte le squadre possono fare di più, ma non è che, adesso che abbiamo battuto il Padova, il nostro campionato deve cambiare. Sappiamo da dove siamo partiti e sappiamo dove dobbiamo andare. Siamo al quinto risultato utile consecutivo e quindi va bene così. Abbiamo preso punti, dietro, su squadre come il Gubbio e il Ravenna. Se poi qualcuno pensava che questa squadra dovesse arrivare nei primi posti o ai play off, allora è fuori strada».
C’è soddisfazione anche nelle parole di Carlo Ilari, ex di turno, che ha segnato la rete del momentaneo 1-1. «Io penso che va bene così, per me è un punto guadagnato. Soprattutto per come si era messa la partita», commenta il centrocampista. «Non pensavamo certo di vincere facilmente qui a Santarcangelo. Conoscevamo i pericoli del match e siamo anche stati un pizzico sfortunati a prendere gol a tempo scaduto nel recupero del primo tempo. Quello ci ha un po’ condizionato e complicato le cose nel secondo tempo, con loro che si sono chiusi dietro non concedendoci spazi. Partita a quel punto pericolosa, perché c’era il rischio di sbilanciarci troppo e di prendere gol in contropiede. Non è successo, anzi. Siamo stati bravi a lavorarli ai fianchi e a ottenere il pari nella parte conclusiva di match». Dunque il 2-2 sta bene a Ilari. «Va bene così, penso che il 2-2 sia un risultato corretto per quanto visto in campo. Un punto meritato. Penso che dobbiamo guardare a quanto successo dal punto di vista della prestazione. Abbiamo giocato bene e di conseguenza bisogna pensare positivo. Una prova del nove per noi che è stata superata. C’è stato gioco e voglia di vincere. Nel calcio ci sta di prendere gol, ma la reazione è la cosa più importante e quella è arrivata. Difficoltà nell’ultimo passaggio? Sì, è mancato perché il Santarcangelo si è chiuso molto bene. Hanno giocato con una difesa a cinque e nel secondo tempo si sono ulteriormente stretti alla difesa del pari. Già nella prima frazione di gioco era effettivamente complicato trovare spazi, ma qualcosa dal punto di vista dell’attacco è arrivato. Poi nel secondo è stato difficile. Era la partita della vita per il Santarcangelo, che una settimana prima aveva preso cinque gol a Bolzano. Ci tenevano a vincere e non era affatto scontato segnare il gol del pari. Bravi noi a farlo».

