Auteri: «Buona reazione I gol presi? Troppi regali»

29 Settembre 2021

Il tecnico: «Le reti subite nascono da errori individuali, non è un problema tattico Non ci siamo mai disuniti, abbiamo un’identità». Clemenza: resta l’amaro in bocca 

GUBBIO. «Abbiamo fatto una discreta partita, il problema è che se prendiamo gol poi la gara diventa in salita. Siamo stati bravi a recuperarla, prendiamoci questo pareggio con serenità». Gaetano Auteri vede il bicchiere mezzo pieno dopo il pareggio in rimonta a Gubbio. «Il risultato è giusto», spiega l’allenatore del Pescara, «è stata una partita equilibrata contro una squadra solida che finora non ha mai perso. Dopo lo svantaggio, non ci siamo mai disuniti, abbiamo giocato da squadra e anche dopo il 2-2 abbiamo costretto il Gubbio a giocare basso. Il problema è che non possiamo sempre partire in svantaggio, perché poi le partite si incanalano in una direzione sbagliata».
Anche a Gubbio il Pescara ha subito gol. Il bilancio delle reti incassate, per una squadra che vuole vincere il campionato, comincia a essere preoccupante: otto gol presi in sei partite sono troppi. «Ma i gol presi sono conseguenza di errori individuali», risponde Auteri, «non è un problema tattico o di equilibrio e non è nemmeno un discorso di avere difensori non all’altezza. Prendete anche i due gol subiti oggi: il primo è un autogol, sul secondo abbiamo concesso un rigore a difesa schierata commettendo un fallo ingenuo. È una questione di concentrazione, dobbiamo migliorare ed essere più lucidi». Per la prima volta da inizio campionato, il Pescara perde la vetta. «La classifica conta poco oggi. Bisogna avere calma, essere pazienti e non essere frettolosi nei giudizi definitivi». Quando il Pescara è passato al 4-3-3 con l’inserimento di Diambo, la squadra è sembrata avere più equilibrio. «Ma non è una questione di modulo, è che il Gubbio poi si è abbassato. Noi poco pericolosi? Abbiamo sempre rincorso la partita, quindi loro hanno indirizzato la gara su una fase difensiva molto stretta, ma comunque abbiamo avuto le nostre occasioni. Io guardo il bicchiere mezzo pieno: ho visto una squadra con un’identità che ha saputo reagire, non ha mai perso lucidità e anche dopo il 2-2 non si è accontentata».
Sulla scelta di lasciare fuori Galano per tutta la partita: «Abbiamo giocato tre giorni fa una partita dispendiosa contro la Viterbese», dice Auteri, «volevo far giocare chi era più fresco».
Anche il ds biancazzurro Luca Matteassi si sofferma sugli ennesimi gol incassati. «Siamo stati dei polli. Non siamo partiti bene, abbiamo regalato il primo gol e lì la partita si è subito fatta in salita. Siamo stati bravi a riprenderla, ma dobbiamo essere bravi a non subire gol perché sappiamo che prima o poi il gol lo facciamo. Otto reti subite sono tante, c’è qualcosa da aggiustare».
Il protagonista è stato il fantasista Luca Clemenza, autore di una doppietta che ha salvato il Pescara. «Sono contento per i gol, ma volevo vincere», spiega il giocatore cresciuto nella Juventus. «Mi resta l’amaro in bocca perché volevamo prenderci i tre punti. Peccato, perché nel primo tempo siamo stati troppo leggeri in occasione del primo gol. In queste categorie, se vai sotto poi è difficile recuperare. Ora ci prepariamo per la sfida di domenica con la Reggiana che è uno scontro diretto importante».
(g.g.)
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