Auteri: tre punti meritati, noi poco attenti nel finale

Il tecnico biancazzurro fa il perfezionista: «Abbiamo grandi margini di crescita» Bomber Ferrari è sicuro: «Terzo posto alla portata e io non voglio fermarmi»
PESCARA. «Una buona partita. Considerando che eravamo alla quinta gara in venti giorni sono complessivamente soddisfatto della prestazione, contro un avversario che non si è arroccato. Certo dovevamo evitare di distrarci nel finale, quel gol non doveva essere preso, in certe situazioni non si deve giocare per forza. Lo dirò ai ragazzi». È soddisfatto, Gaetano Auteri, si vede, ma non ci tiene a sembrarlo più di tanto. La beffa di Modena era difficile da mandar giù, tanto più perché accompagnata da fastidiose polemicucce. Serviva una pronta reazione e una prestazione convincente. C’è stata, pur con piccoli nei. «Sulla condizione non avevo dubbi, le mie squadre sono tutte state fisicamente bene in questi periodi», sottolinea. «In inverno abbiamo rimesso un po’ di benzina, anche i nuovi arrivi cresceranno, di questo sono certo».
L’ottimismo in chiave play off è trasparente. Tornando alla gara, poteva essere anche più facile senza quei due errori di Ferrari. «I gol capita a tutti di sbagliarli, direi però che è stato bravissimo anche il portiere. Ma la partita l’abbiamo fatta noi e alla fine vinto con pieno merito», continua il tecnico pescarese. «Le correzioni di modulo? Bah, dettagli e comunque cerco di mettere i giocatori in condizione di esprimersi al meglio. Pontisso? In quel ruolo, da mezzala, con la possibilità di andare palla al piede, può fare crescere ancora. Rauti? Bene, lui negli spazi si esalta. Anche Pompetti ha fatto bene poi mi ha chiesto il cambio. Ma non fatemi parlare dei singoli, è la prestazione di gruppo che va apprezzata». Sì certo, ma l’entrata di Blanuta invece di Cernigoi? «In settimana ha avuto un piccolo problema fisico, ho preferito farlo riposare».
Guardando al campionato, il Modena ha perso in casa con l’Olbia, prossimo avversario del Pescara, notizia che ne contiene due. «L’ho guardata prima di venire al campo», replica Auteri, «devo dire che non mi sorprende più di tanto. In questa categoria, nel calcio in genere, le partite dal risultato scontato non esistono. E l’Olbia è una buona squadra. Di scarse in questo girone non ce ne sono. Dobbiamo prepararci al meglio, con la consapevolezza del valore dell’avversario ma anche del nostro potenziale». Per un Auteri disteso, un Franco Ferrari a dir poco euforico. Dopo quelle panchine e quei due gol mancati, la stoccata del 2-0 è stata liberatoria. Ma come si sbagliano quei gol? «Si sbagliano, purtroppo. Sul primo ero partito deciso ma ho colpito male, quasi di tacco e me l’ha presa. Sul secondo è stato più bravo il portiere. Importante è che alla fine mi sono fatto perdonare, ancor più conta aver vinto». E che non soffri il dualismo con Cernigoi. «Non c’è dualismo semmai competizione positiva», dice il bomber biancazzurro. «Sceglie il mister chi gioca. Però in queste settimane ho avuto problemini fisici, per fortuna ora passati. Quota 20? La vedo dura ma certo sarebbe magnifico». Il terzo posto invece? «Questo Pescara può arrivarci. Ma intanto pensiamo all’ Olbia».
Ai play off crede ancora anche Padalino, tecnico del Siena. Tutt’altro che deluso per la sconfitta. «Onore al Pescara, che ha mostrato il suo indubbio valore ma non abbiamo sfigurato, non ci siamo chiusi e abbiamo avuto le nostre opportunità. Sono arrivato a Siena dopo sei sconfitte consecutive», conclude il tecnico bianconero, «oggi vedo una squadra in crescita, motivata. Temo che perderemo Paloschi per un po’ ma i play off sono certamente alla nostra portata».
Walter Nerone
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