Avezzano nel caos: la squadra si ribella, stop agli allenamenti

I giocatori si ammutinano per il mancato pagamento degli stipendi. Il presidente D’Alessandro si dimette
AVEZZANO. L’Avezzano sprofonda nel caos. Ieri pomeriggio la squadra non si è allenata in segno di protesta contro la società per il mancato pagamento dei rimborsi economici pattuiti ad inizio stagione. In serata sono arrivate le dimissioni del presidente Luciano D’Alessandro, del dg Manuel Silvestri, del ds Aldo Franceschini e del responsabile della scuola calcio Dante Pignataro. È l’epilogo di una giornata drammatica per l’Avezzano. Lo sciopero dei giocatori era nell’aria già da diversi giorni, ma la squadra aveva ricevuto rassicurazioni dalla società che aveva promesso di mantenere fede agli impegni presi. Le cose, però, non sono cambiate. La squadra non ha ancora percepito i primi rimborsi e così ha deciso di scioperare.
La decisione è stata maturata ieri pomeriggio dopo un confronto tra i giocatori all’interno dello spogliatoio. Assenti al campo sia il presidente D’Alessandro che il commercialista pescarese Vincenzo Serraiocco, da pochi giorni entrato in società. A rappresentate il club c’erano il ds Franceschini e il dg Silvestri che hanno cercato di calmare le acque, garantendo la volontà della società di far fronte agli impegni presi. Ma non è bastato per far rientrare la protesta dei giocatori che potrebbe continuare anche nei prossimi giorni se non arriveranno i primi bonifici. La squadra si è rivolta a Federico Schiavoni, avvocato dell’Aic (Associazione italiana calciatori), per valutare i prossimi passi da compiere.
«I giocatori sono stati scorretti», tuona D’Alessandro, «hanno fatto tutto questo casino per un ritardo di due giorni. Il 30 settembre avrei dovuto pagare lo stipendio di agosto: ho ritardato due giorni e ho detto ai giocatori che avrei pagato questa settimana, ma loro non si sono voluti allenare». D’Alessandro getta la spugna. A questo punto salgono le quotazioni di un ritorno dell’ex patron Gianni Paris, intenzionato a riprendere la società. Ma D’Alessandro precisa: «La società è ancora mia: se qualcuno vuole l’Avezzano, deve venire qua e parlare con me, altrimenti riconsegno la squadra in Comune».
Il discorso allenatore, ovviamente, scivola in secondo piano. Alessandro Del Grosso, ex Lanciano, aspetta di capire cosa succederà a livello societario e la squadra resta nelle mani di Alessandro Vaccaro, tecnico della Juniores. Ora il vero rebus da sciogliere, l’ennesimo di una stagione tormentata, è quello societario. All’orizzonte, intanto, c’è la partita di domenica al Dei Marsi con il Tolentino. Dopo il terzino Manfredo Pietrantonio, ex L’Aquila e Pineto, si è aggregato alla squadra anche l’attaccante Saverio Pedalino.
©RIPRODUZIONE RISERVATA

