Avezzano, un autogol lo inchioda sull’1-1 Liguori va via, anzi no

Il tecnico si dimette ma a sorpresa il presidente lo conferma I tre punti mancano da oltre un mese: classifica da brividi
AVEZZANO. Con una vittoria che manca dal 9 novembre, e dopo tre sconfitte e due pareggi, l’allenatore Andrea Liguori presenta le proprie dimissioni dalla panchina dell’Avezzano. Ma molto a sorpresa il presidente Gianni Paris le respinge, confermandolo alla guida tecnica, nonostante i malumori da lui stesso espressi dopo l’1-1 maturato ieri al Dei Marsi contro l’Atletico Terme Fiuggi e dopo il rumoroso tonfo di Cattolica, una settimana prima. L’ultimatum di Paris – Liguori salta se non si vince col Fiuggi, aveva confessato ai suoi più stretti collaboratori – viene spostato di sette giorni.
Perché sullo sfondo c’è il derby contro il Chieti, gara che può valere una fetta di permanenza in serie D, vista l’anemica classifica delle due squadre, e il patron biancoverde non se l’è sentita di rischiare un cambio in questo momento.
La sfida contro i rossoblù del Fiuggi ha confermato i limiti dell’Avezzano, nonostante gli innesti di Agate e Rabbeni, quest’ultimo all’esordio assoluto, tra luci e ombre. Squadra che fatica a costruire gioco e, ancora di più, a trovare la via della porta.
Laziali spigolosi fin dalle prime battute e Avezzano che nel primo tempo va vicino al gol solo al 14’ con un tiro di Cancelli respinto da Chingari con una prodezza. La ripresa si concentra tutta in 2’: al 5’ Avezzano in vantaggio con Quatrana, abile a sfruttare una precedente azione di sfondamento in stile rugby di Rabbeni. Ma lo stesso Rabbeni, al 7’, perde palla in uscita e innesca la ripartenza del Fiuggi, con Magri sfortunato a deviare alle spalle di Fanti il cross di Locci.
Una nota di merito per capitan Fanti, in campo nonostante la scomparsa del nonno il giorno precedente all’incontro (ieri l’Avezzano ha giocato con il lutto al braccio) e un infortunio che l’ha colpito a gara in corso.
Neppure l’innesto di Di Curzio, con l’arretramento di Rabbeni, modifica le sorti di un match che scivola via sotto gli sguardi degli annoiati, infreddoliti e sempre meno numerosi tifosi biancoverdi.
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