Azzurra retrocessa, ma si consola con la crescita dei baby in giro per l’Italia

LANCIANO. Piccoli frentani crescono. La retrocessione dal campionato cestistico di serie D patita, di recente, dall'Azzurra Lanciano non offusca una stagione comunque positiva per il sodalizio del...
LANCIANO. Piccoli frentani crescono. La retrocessione dal campionato cestistico di serie D patita, di recente, dall'Azzurra Lanciano non offusca una stagione comunque positiva per il sodalizio del presidente Ezio Grappasonno. Che ha di che consolarsi grazie ad un settore giovanile che negli ultimi anni ha sfornato diversi ragazzi interessanti, ora in giro per l'Italia.
A cominciare dal 23enne Manuel Di Matteo, che dopo aver fatto la consueta trafila nel club, è approdato in B con l'Auxilium Cus Torino, per poi disputare le finali nazionali under 20 e sfiorare, quest'anno, i play off in serie C Gold. Gioca invece in Puglia il 21enne Fabrizio Piccone, impegnato nei play off di serie B con la Cestistica San Severo, ma con trascorsi a Montegranaro e Porto Sant'Elpidio.
Il più giovane dei tre è il classe 2000 Riccardo Murri, alla terza stagione nel Cus Torino, con la cui maglia ha conquistato, quest'anno, la salvezza e il titolo regionale (del Piemonte) under 20. Tre le giovani promesse in evidenza anche in campo femminile. In serie A2 gioca ad esempio la 21enne Giulia Sorrentino, che ha dato il suo contributo alla salvezza del sodalizio toscano della Orza Rent Nico Basket, dopo aver in precedenza militano nelle file di Chieti, Schio, Cagliari e Napoli, totalizzando una trentina di presenze nella massima serie. Dalla Toscana di nuovo in Piemonte, dove gioca, nelle file della Pallacanestro Pancalieri, la 20enne Giulia Codagnone, formatasi tra Lanciano e Pescara, e recente vincitrice della Coppa Piemonte di Promozione. L'ultima della serie è un'altra 20enne: Francesca Fabbricini, che dopo Pescara, Battipaglia e Salerno è approdata in Emila Romagna, arrivando quest'anno a disputare le semifinali play off di serie B con la maglia del Basket Club Valdarda.
Stefano De Cristofaro
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