Bacigalupo nel segno dei Cesario Michele segna davanti al papà

28 Novembre 2018

Inseparabili. Dove va uno, c’è l’altro. Il primo allena, il secondo gioca. Segnando gol a grappoli. La Bacigalupo vola nel segno dei Cesario. Roberto, il papà, reduce da un’ottima stagione disputata...

Inseparabili. Dove va uno, c’è l’altro. Il primo allena, il secondo gioca. Segnando gol a grappoli. La Bacigalupo vola nel segno dei Cesario. Roberto, il papà, reduce da un’ottima stagione disputata alla guida del Casalbordino, si è infatti trasferito in estate su quella dell’ambiziosa Bacigalupo Vasto Marina. Prontamente seguito da suo figlio, il 24enne Michele Cesario, che la scorsa stagione, nelle file della stessa formazione casalese, ha segnato 26 reti, mentre adesso è già a quota 14 in altrettante partite disputate. Una coppia vincente insomma, che quest’anno però, nel girone B di Promozione, si trova a fare i conti con un Lanciano deciso ad ammazzare il campionato, lasciando le altre a contendersi un posto nei play off. «Non siamo partiti per salire di categoria ma per centrare una salvezza tranquilla, fermo restando che tutto quel che di buon verrà, una volta raggiunta la matematica permanenza, sarà ben accetto», sottolineano i due, di ritorno da una delle tante sedute di allenamento vissute assieme. «Se avessi avuto anche un minimo dubbio di potergli nuocere, non lo avrei mai portato con me», prosegue papà Roberto, 30 anni di carriera alle spalle tra i settori giovanili di Pro Vasto, Val di Sangro, Vastese 2000 e San Paolo Vasto, e le prime squadre di Vasto Marina e Casalbordino. «In realtà», precisa subito dopo, «me lo ritrovai in squadra ai tempi del Vasto Marina. Subentrando nel finale di stagione alla guida di un gruppo del quale lui faceva già parte». Un connubio subito felice, e questo al di là di ogni legame parentale. 7 gol in 8 gare in quel parziale di stagione, e 15 nella successiva: questi i numeri dell’allora giovanissimo Michele, capaci di smorzare sul nascere qualsiasi illazione. «Semmai», aggiunge Roberto, «è vero il contrario, e cioè che gli tocca lavorare il doppio. Cosa che lui fa senza lamentarsi né sul campo, né a casa. E mi fa immensamente piacere, come tecnico e genitore, di aver contribuito alla sua crescita professionale. Che sarebbe potuta iniziare prima, se anche in passato avesse goduto di maggior fiducia». «Va bene così», la replica del bomber vastese, «avendo ancora ampi margini per recuperare il tempo perduto. Come? Continuando ad esprimermi agli attuali livelli, grazie anche al resto della squadra, che consente a me e Giuseppe (Letto, 14 gol all’attivo e suo ex compagno di reparto anche a Casalbordino, l’anno scorso, ndc) di andare a segno con grande frequenza». Alle 14 reti attuali, vanno infatti aggiunte, come già detto, le 26 precedenti: numeri che in estate avevano attirato su di lui le attenzioni di club di Eccellenza quali Penne (il più insistente), Rc Angolana e Sambuceto. «Invece», conclude papà Roberto, «ha preferito restare qui, ed i risultati gli stanno dando ragione. Per la gioia mia e, soprattutto, della mamma, che ha così l’opportunità di averlo a casa tutti i giorni». (s.d.c.)
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