Baldini cambia il Pescara: punto su Merola in crescita

Il tecnico: «Sta molto meglio e ha i numeri per inventare la giocata decisiva»
PESCARA. Domani alle 19.30 (diretta tv in chiaro su Rete8) il Pescara affronterà la Lucchese per continuare il percorso netto lontano dall’Adriatico. Cinque partite e cinque vittorie in trasferta, un biglietto da visita che potrebbe spaventare chiunque. Il tecnico Baldini ha anticipato la conferenza stampa con la squadra che partirà questa mattina alle 9 per la Toscana. Confermate le anticipazioni: dal primo minuto Merola, Tonin e Staver. La novità è Moruzzi preferito a Crialese a sinistra. «Ci siamo allenati benissimo, l’amichevole contro il Città di Montesilvano è stata piacevole. L’ho guardata volentieri per tanti motivi. Avevamo qualche acciacco, sono tutti disponibili anche se Pierozzi non lo rischierò. Vergani e Bentivegna? Possono subentrare, non hanno problemi».
La formazione. Baldini ha annunciato l’undici che inizierà la gara al Porta Elisa. «Giocheranno Plizzari in porta, Staver, Brosco, Pellacani e Moruzzi in difesa; Squizzato, Valzania e Dagasso in mediana; Cangiano, Tonin e Merola davanti».
«Davide sta meglio rispetto a quando lo feci giocare titolare la prima volta. A Ferrara ha dimostrato di essere in crescita e può sempre inventare la giocata decisiva. E ha fatto passi da gigante anche nella fase difensiva».
Il Porta Elisa. Silvio Baldini non vuole parlare dell’avversario dal punto di vista tecnico ma dice la sua sul terreno di gioco del Porta Elisa. «Può falsare determinate giocate. Dobbiamo essere bravi a capirlo e a evitare certe situazioni se non sono possibili». Baldini è poi tornato su quella che è stata la novità della settimana. L’allenamento con l'occhio bendato dei giocatori ha destato interesse e curiosità. «Intanto lo abbiamo potuto fare perché il momento è positivo. Il motivo preciso dell’allenamento? Non ho basi scientifiche per spiegare per bene certe cose e preferisco non dire cose inesatte. Allenavo il Catania, andai a vedere un pugile a Siracusa. Usava le bende, mi sono incuriosito e documentato. Se non eravamo primi mi esponevo a critiche. Non che mi interessi, ma avrei tutelato i ragazzi e avrei evitato». Sette vittorie su nove partite giocate, bilancio senza dubbio positivo. E tutti i successi sono arrivati con un solo gol di scarto. «In alcune partite non riuscivamo a fare buone prove sul possesso, ma ci abbiamo lavorato tanto. Invece a Ferrara e Ascoli siamo stati padroni del campo e abbiamo creato palle gol. Siamo migliorati perché il lavoro paga sempre».
Camarda e la Champions. «E sapete cosa ho detto ai ragazzi? Camarda ha giocato con il Milan Futuro contro il Legnago. Hanno perso e sono ultimi in C. Poi lo stesso Camarda ha debuttato in Champions. Ma se ce l’ha fatta lui perché non devono riuscirci loro che sono primi in classifica? Camarda ha il Milan in A, i miei devo arrivarci con il Pescara. E quindi hanno un grande obiettivo e una motivazione speciale».
Baldini e Marinelli. Silvio Baldini per un attimo abbandona il suo sguardo da duro e il suo viso quasi quasi vuole commuoversi. Si parla di Vincenzo Marinelli, ieri la squadra era presente ai funerali. «Un mese fa è venuto a Silvi, non stava tanto bene e non è sceso dalla macchina. Mi ha riempito di complimenti. E mi ha detto: non mi interessa il bel gioco, vinciamo. Non era in buone condizioni ma è venuto a conoscermi. Dovevamo fare una cena, mi è dispiaciuto non farla. Mando a Vincenzo un caloroso abbraccio e da credente mi auguro che possa gioire con noi dal cielo». Baldini saluta, non ha bisogno di motivazioni un allenatore così bravo e preparato. Ma ricordare Marinelli e l’amore che ha avuto per il Pescara rappresenterà una spinta in più. Anche per un duro come Baldini.
Enrico Giancarli

