Baroni: partita scellerata, siamo andati in confusione

L’allenatore dei biancazzurri è deluso: «Squadra condizionata dalla voglia di imprimere ritmo alla gara. I fischi del pubblico? E’ normale, li capisco»
PESCARA. È stata una serata di passione in senso pasquale quella di mister Marco Baroni, che ha visto interrompersi la serie positiva di sette gare in una delle "finali" verso il vertice. «Abbiamo giocato una partita scellerata», è il primo laconico commento del tecnico, scelleratezza attribuita alla troppa foga che la squadra ha evidenziato per ottenere il risultato. «Siamo stati condizionati dalla troppa voglia di prendere in mano la gara, e ci siamo eccessivamente esposti alle ripartenze, ed è la prima volta che capita. Volevamo imprimere il nostro ritmo ed il nostro gioco con troppa foga, ed abbiamo così perso quell'equilibrio che ci ha condannato».
Dunque secondo il tecnico pescarese, che mostra visibilmente la forte delusione, una prestazione con due volti: la fase offensiva andata bene, mentre è stato l'equilibrio in campo, il peggiore della stagione, che ha condizionato il risultato, ovviamente nella seconda parte della contesa, quando la squadra si è afflosciata dopo un primo tempo pimpante.
«Il primo tempo è andato molto bene, anche quando il Brescia si era schierato con il 4-4-2» e continua analizzando la gara. «Abbiamo creato gioco, soprattutto nella catena di destra, ed avuto molte occasioni. Poi nella ripresa abbiamo subito dapprima gli effetti di una palla inattiva che ha portato al pareggio, e poi c'è stata una cattiva gestione della palla a centrocampo che ha prodotto il loro contropiede. La squadra ha poi cercato di rimettere in piedi la partita ma con troppa precipitazione, facendo confusione e favorendo le loro ripartenze. Ma ripeto è stato solo un problema di equilibrio perso per la troppa voglia di imporci».
Insomma, una questione di mancata maturità nella gestione della gara nell’arco dei 90’. Ammette che nelle fasi di non possesso occorre più sacrificio da parte di tutti, e chiarisce che il cambio Politano/Gessa è stato dettato solo da stanchezza così come l'uscita di Marco Sansovini. «Politano ha giocato una buona gara, ma è mancato di continuità. Comunque bisogna vincere le partite creando le occasioni, e quindi giocando adeguatamente; oggi non ci siamo riusciti. Soffriamo ancora sulle palle inattive, sono queste le situazioni che ci procurano le maggiori difficoltà».
E sui fischi finali da parte del pubblico ne ammette le ragioni. «È normale che di fronte a partite così la delusione è grande da parte di tutti, e noi siamo i primi ad essere delusi», conclude il 51enne allenatore fiorentino.
Paolo Toro
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