Bellia: se non cedo il Chieti entro dieci giorni, lo ridò al sindaco

CHIETI. «Se non cedo il Chieti entro i prossimi dieci giorni, riconsegno la squadra al sindaco». Walter Bellia lancia l'ultimatum. L'ex patron neroverde, a metà aprile, aveva annunciato che la...
CHIETI. «Se non cedo il Chieti entro i prossimi dieci giorni, riconsegno la squadra al sindaco». Walter Bellia lancia l'ultimatum. L'ex patron neroverde, a metà aprile, aveva annunciato che la cessione della società al gruppo di imprenditori romani era imminente. Ma le previsioni non sono state rispettate e oggi il futuro del Chieti rimane incerto. «Non è colpa mia», ripete Bellia, «se dipendesse solo da me, formalizzerei il passaggio di consegne anche stamattina. La verità è che qualcuno non ha mantenuto le promesse». Il riferimento è all'amministrazione comunale. Il nodo da sciogliere, infatti, è sempre lo stesso: gli acquirenti hanno chiesto la gestione dello stadio Angelini per organizzare manifestazioni extrasportive, ma il Comune non rilascia ancora tale concessione. Da qui la polemica scoppiata nei giorni scorsi tra Bellia e l'assessore comunale allo sport Marco Russo. Anche se, da quanto trapelato, sembra che ora gli imprenditori romani siano intenzionati a rilevare il Chieti anche senza la gestione dello stadio. Il tempo passa, Bellia vuole accelerare e fissa una scadenza: «Voglio cedere la società entro dieci giorni perché non ne posso più. Sono stufo. Scaduto questo termine, il Chieti non sarà più un mio problema e riconsegnerò la squadra al sindaco». Il primo cittadino, nei giorni scorsi, ha ricevuto in Comune i rappresentanti della cordata locale interessata al Chieti, ma il gruppo romano rimane in netto vantaggio. Intanto dopo Vittorio Esposito, che ha firmato un biennale con il Pescara, anche Maxime Giron è pronto al doppio salto di categoria. Il terzino francese è nel mirino dell'Avellino che potrebbe subito aggregarlo in prova. Francesco Orlando, invece, tornerà per fine prestito al Vicenza. (g.g.)
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