Benzema arrestato, coinvolto nel ricatto a luci rosse a Valbuena

5 Novembre 2015

PARIGI. Bleus a luci rosse, mentre la Francia è in dirittura d'arrivo nell'organizzazione degli Europei 2016, a giugno. Karim Benzema è in stato di fermo da ieri mattina, ha trascroso la notte in...

PARIGI. Bleus a luci rosse, mentre la Francia è in dirittura d'arrivo nell'organizzazione degli Europei 2016, a giugno.

Karim Benzema è in stato di fermo da ieri mattina, ha trascroso la notte in cella e probabilmente sarà indagato. Gli inquirenti vogliono capire che ruolo abbia avuto nel ricatto a Mathieu Valbuena, il nazionale che si è fatto rubare dal cellulare un video in cui si filmava in una scena di sesso hard. I due attaccanti della nazionale, francese convocati dal ct Didier Deschamps per il raduno a inizio ottobre prima delle amichevoli con Armenia e Danimarca, hanno avuto una lite.

Una scena talmente movimentata, nella quiete del centro tecnico di Clairefontaine, la Coverciano francese, da far intervenire i poliziotti presenti, che hanno poi messo in moto la magistratura. Il centravanti del Real Madrid, assente martedì al Bernabeu per la sfida con i connazionali del Psg perché infortunato, quel 5 ottobre parlò dell'esistenza del video a luci rosse con Valbuena. Ne era venuto a conoscenza dal fratello, a sua volta contattato dai tre presunti ricattatori, da settimane in carcere e incriminati. Volevano coinvolgerlo nell'operazione.

La polizia cerca in queste ore di capire se Benzema abbia fatto pressione su Valbuena affinché accontentasse i ricattatori, che chiedevano 150.000 euro per non divulgare il video, o gli abbia semplicemente dato dei consigli amichevoli. Benzema «vuole mettere fine al più presto alla polemica nata da questa storia in cui non c'entra nulla», ha detto il suo avvocato, Sylvain Cormier. I tre ricattatori, sotto accusa per «ricatto e associazione per delinquere», rischiano un minimo di 5 anni di carcere. Si tratta di tre pseudo procuratori-tuttofare che gravitano attorno ai giocatori.