Berlusconi, è il giorno dell’addio al Milan

Il club passa al cinese Li che ieri è sbarcato in Italia. Sacchi: «Silvio è addolorato per la cessione»
MILANO. Giacca scura sopra una maglia bianca, qualche sorriso di primo mattino, dopo le dodici ore di volo da Hong Kong, una stretta di mano a un tifoso cinese che l'ha atteso all'aeroporto di Malpensa, poi l'intera giornata chiuso nell'Armani Hotel, nel cuore di Milano. Il cinese Li Yonghong ha mantenuto un profilo mediatico piuttosto basso alla vigilia del closing con cui diventerà proprietario del Milan. Dopo due rinvii, le parti escludono intoppi dell'ultima ora. Si stanno preparando i comunicati e i discorsi per la conferenza stampa di domani mattina. Il più atteso è ovviamente quello di Li. Si attende di conoscere ambizioni e possibilità finanziarie del nuovo Milan, ma anche qualcosa di più sul personaggio che succederà a Silvio Berlusconi, di cui non si sa molto a parte l'età, 48 anni, e il valore del patrimonio, attorno ai 500 milioni di euro, più o meno il prezzo del Milan, debiti esclusi. In attesa di una biografia ufficiale, domani Li dovrebbe pronunciare il suo discorso ma sarà poi l'ad designato, Marco Fassone, a rispondere alle domande della stampa. David Han Li, braccio destro di Li, e Fassone hanno lavorato per circa sei ore per sistemare e verificare i dettagli relativi soprattutto al prestito di 303 milioni di euro da Elliott Management. Bocche cucite per entrambi all'uscita del palazzo dove casualmente ha sede anche la Svea Rinnovabili, di cui è socio Paolo Scaroni, ex ad di Eni, in ottimi rapporti con Berlusconi, oggi vicepresidente della banca d'affari Rothschild, uno degli advisor dei cinesi, che domani sarà nominato nel cda, con il gradimento di Elliott. La società veicolo creata da Li per l'affare, Rossoneri Sport Investment Lux, dovrebbe ricevere il prestito da una holding, sempre con base in Lussemburgo, la Project RedBlack. L'appuntamento decisivo è per stamani verso le 9: il Milan cambierà proprietà quando l'ad di Fininvest, Danilo Pellegrino, firmerà il documento per la cessione del 99,93% delle azioni, a fronte del versamento dei 270 milioni di euro mancanti. Con ogni probabilità Berlusconi non accetterà la presidenza onoraria. Domani l'assemblea ratificherà le dimissioni firmate dai consiglieri, inclusi gli ad, Barbara Berlusconi e Adriano Galliani, che oggi parteciperà all'assemblea della Lega A con l'avvocato Leandro Cantamessa, anche lui consigliere dimissionario, attivo nel club sin dal 1984, che continuerà come legale della società: sarà l'unico dirigente di lunga data superstite nel nuovo Milan. E ieri Arrigo Sacchi a «Premium Champions» ha rivelato: «Ho parlato con Berlusconi e l’ho sentito molto addolorato».

