Bianchi: felice di iniziare questa nuova avventura

TERAMO . È un Teramo a Spicchi sempre più a forti tinte indigene. Sono ben quattro al momento, infatti, i giocatori teramani presenti nel roster, i fratelli Francesco e Cristiano Faragalli Serroni,...
TERAMO . È un Teramo a Spicchi sempre più a forti tinte indigene. Sono ben quattro al momento, infatti, i giocatori teramani presenti nel roster, i fratelli Francesco e Cristiano Faragalli Serroni, Giorgio Di Bonaventura ed Antonio Serroni a cui va ad aggiungersi Andrea Bianchi che è da considerarsi aprutino a tutti gli effetti essendo nato proprio a Teramo nel 2002. Viola Reggio Calabria ed Isernia nel suo recente passato per questo virgulto che è figlio di Pietro che, agli inizi degli anni Duemila, ha scritto pagine di storia del basket biancorosso. Di professione centro vinse il campionato di B e poi quello di A2 con coach Franco Gramenzi in panchina: durante questo periodo nacque proprio Andrea che, nel corso degli anni è cresciuto tanto da divenire un’ala di 195 centimetri. «Non vedo l’ora di iniziare la stagione», le parole proprio di Andrea Bianchi, «ero piccolissimo quando sono andato via e non vedo l’ora di tornare nel posto dove sono nato. Mio padre mi ha parlato molto bene della città e quando si è creata la possibilità ho scelto in un attimo. Un’opportunità che mi permetterà di proseguire il mio percorso di crescita», conclude il neo acquisto del Teramo a Spicchi 2k20, «a misurarmi in un contesto più impegnativo come può essere la serie B». I prossimi movimenti della società del presidente Fabio Nardi sono quelli dell’ala centro Edoardo Tiberti e dell’ala, nell’ultima annata alla Sutor Montegranaro, Alessandro Panzieri.
Matteo Falzon
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