Bianchini a un passo dalle 500 gare con la maglia del Mosciano

Una decina di giorni fa, Daniele De Rossi ha festeggiato le 400 presenze con la maglia della Roma. Un traguardo che in pochi possono vantare: nella massima serie come in ambito dilettantistico....
Una decina di giorni fa, Daniele De Rossi ha festeggiato le 400 presenze con la maglia della Roma. Un traguardo che in pochi possono vantare: nella massima serie come in ambito dilettantistico. Ebbene, un altro fulgido esempio di longevità professionale e, soprattutto, di attaccamento ai colori sociali, arriva dal campionato abruzzese di Promozione. E precisamente dal girone A, in cui milita il Mosciano di Alberto Bianchini che, con le debite proporzioni, ha parecchie cose in comune col campione azzurro. La fascia da capitano, innanzitutto, ma anche il ruolo, di metodista arretrato, e la fedeltà alla squadra del cuore, se è vero che tra qualche gara, il calciatore nato a Bergamo, ma dall'età di sei anni residente a Giulianova, celebrerà addirittura le 500 presenze ufficiali (spese tra Eccellenza e Promozione) con la divisa del Mosciano. Una bella storia d'amore calcistico, iniziata un po' per caso, ma divenuta, col tempo, indissolubile. Proprio come certi matrimoni. «Dopo le prime esperienze nelle giovanili del Giulianova, mi sono trasferito a soli 14 anni nelle file del Mosciano, per non lasciarlo più, eccezion fatta per una breve parentesi vissuta col Cologna Paese, ma durata appena quattro mesi». Giusto il tempo di rendersi conto che lui e il club giallorosso, pur tra alti e bassi, non potevano fare a meno l'uno dell'altro. «Sarà perché, sia in società che in squadra ci sono persone che conosco da una vita, ma davvero non mi ci vedo a giocare altrove». Altro segno distintivo del 33enne centrocampista giuliese è l'incredibile numero di gare che lo hanno visto indossare la fascia da capitano. «A 17 anni», racconta il diretto interessato, «ero già in prima squadra, e tre anni dopo, quando cioè ne avevo 20, fu mister Pagliaccetti ad affidarmi questo onore, per premiare, attraverso me, i pochi che, in quel campionato di Eccellenza, si erano battuti sino in fondo per la salvezza». Era la stagione 2003/2004: ebbene, da allora ad oggi sono trascorsi quasi 14 anni e la fascia è sempre ben salda al suo braccio. Nella buona e nella cattiva sorte, in salute e in malattia. «Aneddoti ne ho davvero tanti», prosegue Bianchini che, a proposito di matrimoni, proprio questa estate ha sposato la bella Simona, «e quasi tutti gradevoli, per fortuna. Da dimenticare, forse, ci sono solo le due retrocessioni patite in giallorosso, mentre tra i ricordi più cari, a parte la promozione in Eccellenza, e quella in serie D sfiorata di un soffio, essendoci fermati ai play off nazionali, ce n'è uno, su tutti. Ero ancora giovane», rammenta in conclusione Alberto Bianchini, che col suo Mosciano quest'anno punta all'ennesima salvezza tranquilla, «ed in occasione di un'amichevole col Messina, in ritiro a Morro d'Oro, ricevetti i complimenti di Coppola e Campolo, che mi predissero una carriera importante. E anche se poi le cose sono andate diversamente, mi resta comunque la soddisfazione per quelle belle parole».
La classifica marcatori. 15 reti: Torre (Torrese, 5 rig.), Tozzi Borsoi (Real Giulianova, 7 rig.); 13 reti: Lalli (Chieti Torre Alex, 3 rig.); 11 reti: Soria (Val di Sangro, 3 rig.); 9 reti: Carosone (Chieti Torre Alex); 8 reti: Petre (Spoltore), Rispoli (Villa 2015, 4 rig.), Menegussi (Notaresco, 2 rig.), M. Bizzarri (Fontanelle, 2 rig.). (s.d.c.)
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