Braglia: prendeva per i fondelli la vita, sdrammatizzava tutto

9 Febbraio 2018

Piero Braglia, 63 anni, oggi allenatore del Cosenza, in serie C, ha giocato nel Catanzaro dal 1978 al 1984. Ed è stato con Bruno Pace per un paio di anni. «Quando è venuto a Catanzaro, ha scelto casa...

Piero Braglia, 63 anni, oggi allenatore del Cosenza, in serie C, ha giocato nel Catanzaro dal 1978 al 1984. Ed è stato con Bruno Pace per un paio di anni. «Quando è venuto a Catanzaro, ha scelto casa di fronte alla mia. Sai quante sere insieme a parlare! Il nostro era un rapporto che andava al di là del calcio, si parlava di tutto. E a quei tempi era raro trovare un allenatore che dava tutta quella confidenza ai giocatori. Ti sapeva responsabilizzare. Quei due anni con lui, a Catanzaro, sono stati bellissimi, anzi il primo forse è stato il migliore in assoluto della mia carriera. E poi quante barzellette ci raccontava. Aveva un grande pregio: sapeva sdrammatizzare tutto, prendeva per il culo la vita, sapeva ridere, ma conosceva anche il momento in cui c’era da essere seri. Era capace di stare in tutti i contesti. Per me», sostiene Piero Braglia, «è stato un grande e lo ricorderò come tale. Aveva delle idee, guardava già avanti negli anni Ottanta. Quando ho saputo della sua morte ci sono rimasto davvero male. L’avevo visto qualche anno fa a Lecce l’ultima volta. Era con alcuni amici, parlammo qualche minuto».