Brocco: «Riorganizzo il Pineto coi giovani e gli impianti sportivi»

PINETO. Per il Pineto del presidente Silvio Brocco cala il sipario su una stagione tanto intensa quanto combattuta. Una seconda parte ben giocata ha fatto sì che la neopromossa squadra adriatica...
PINETO. Per il Pineto del presidente Silvio Brocco cala il sipario su una stagione tanto intensa quanto combattuta. Una seconda parte ben giocata ha fatto sì che la neopromossa squadra adriatica abbia centrato l’obiettivo salvezza con 4 turni di anticipo.
«Non è stata una stagione facile», afferma il massimo dirigente. «Ci siamo ben presto resi conto di aver bisogno di una squadra più competitiva, che sapesse affrontare meglio le situazioni di un campionato di quarta serie. Questo ha generato un inizio non proprio all’altezza, tanto che abbiamo dovuto introdurre ragazzi con maggiore esperienza per poter competere con squadre più organizzate. Il momento più duro è coinciso con l’avvicendamento dell’allenatore e il profondo rinnovo del parco giocatori. È stato come ricominciare da zero, ma poi le soddisfazioni sono arrivate».
Dopo una settimana dalla fine del campionato, l’attenzione è già rivolta al futuro. «Pineto», spiega Brocco, «è una società che punta molto sulla valorizzazione dei propri giovani, quindi innanzitutto va riorganizzato il settore giovanile per renderlo più vincente». Poi, un lavoro importante è quello relativo alle strutture. «Per fare un calcio organizzato gli impianti devono essere al passo con i progetti. Le innovazioni nello stadio sono state già tante, ma mancano quegli spazi dove prima squadra e giovanili si possano allenare. All’interno del “Mariani-Pavone” stiamo realizzando superfici in sintetico e, grazie all’estensione della convenzione da parte dell’amministrazione comunale, sistemeremo finalmente anche il campo Druda».
In ottica di ampliamento, si rincorrono le voci sull’ingresso di nuovi soci. Il presidente non conferma, ma non chiude la porta. «Ci prendiamo un po’ di riposo, poi faremo una serie di riunioni per vedere di organizzare al meglio il futuro». Sulla conferma di dirigenti e staff tecnico, invece, dice: «I dirigenti che mi affiancano sono persone appassionate, storiche, e non vedo perché non dovrebbero rimanere, così come la guida tecnica, che ha fatto bene ed è meritevole di conferma. Ma questi», conclude Brocco, «sono dettagli che vedremo più avanti».
Roberta Di Sante
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