Brosco: «Non siamo in crisi, solo un calo mentale»

6 Novembre 2023

Il capitano difende la squadra: «Più attenzione ai dettagli, ci risolleveremo». Aloi: «Testa alla Coppa Italia»

CARRARA. Altro stop e primi venti di crisi. Il Pescara cade per la terza volta consecutiva dopo le sconfitte con Recanatese e Torres. Non si rinnova la tradizione positiva allo stadio dei Marmi, che spesso ha sorriso ai colori biancazzurri. Due anni fa con Auteri in panchina il Pescara vinse 2-1 con il gol decisivo di Memushaj e poco più di un mese fa, avversario il Sestri Levante, stesso risultato in favore dei biancazzurri con la doppietta di De Marco.
Riccardo Brosco, il capitano dei biancazzurri, ci mette la faccia in questo momento difficile: «Noi in crisi? Per me è un calo mentale, dobbiamo cercare i piccoli dettagli che nelle ultime tre partite hanno fatto la differenza per gli altri. Siamo andati troppo orizzontali e perdiamo palloni che possono far male», dice il 32enne difensore centrale di Zeman. «Abbiamo lavorato sotto questo aspetto e abbiamo fatto meglio a Carrara rispetto alle ultime partite. Dovevamo far arrivare meglio la palla agli attaccanti». Il capitano è chiaro: «Siamo un gruppo giovane e dobbiamo uscirne tutti insieme». A fine partita la squadra è stata colloquio con i tifosi: «Ci hanno detto che dobbiamo ricompattarci e ripartire, già dalla prossima partita. E che ci saranno vicini anche in questo momento. Ma dobbiamo dare un segnale e non ci stiamo riuscendo. Potremmo essere tutti più felici, ma non ci stiamo riuscendo». Brosco, poi, parla della rete segnata dalla Carrarese. «Quando si prende gol si può sempre fare di più. C’è stato un cambio di gioco, un attacco della profondità, poi Panico ha calciato trovando un bel gol. Forse dovevamo essere più aggressivi sul cambio gioco, attaccando la palla prima che rimbalzasse. Nei momenti di sfortuna ci sta anche questo». Il Pescara non ha ancora la fisionomia della squadra zemaniana e Brosco, che conosce molto bene il boemo, dice la sua: «Ci vuole tempo per comprendere i tempi e i meccanismi. Quando arrivano, si gioca meglio e si rischia di meno», sottolinea il centrale che 11 anni fa ha vinto il campionato di B con il boemo in Arbzzuo. «Non siamo ancora al livello del vecchio Pescara del 2012, ma ce la mettiamo tutta per arrivare presto al top».
Il mediano Salvatore Aloi, uno dei pochi a salvarsi ieri, prova a spiegare cosa sta succedendo ai biancazzurri: «Onestamente non abbiamo creato tantissimo, qualche tiro da fuori, ma nulla di che. C’è stata un po’ di sfortuna sul mio tiro all’inizio: palo interno e la palla esce. A loro palo interno e la palla entra. Va così in questo periodo. Purtroppo è un momento particolare e durante il campionato capita. Dobbiamo essere pronti, lucidi e capire dov’è il problema per uscirne subito giovedì sera in Coppa Italia». (red. spo.)