Brugman: «Prestazione inaccettabile, dobbiamo solo chiedere scusa ai tifosi»

11 Marzo 2018

PESCARA. Peggior esordio era difficile immaginare, con buona pace di Hugo Campagnaro che dopo soli due giorni con Massimo Epifani vedeva già tante differenze rispetto alla gestione di Zdenek Zeman. E...

PESCARA. Peggior esordio era difficile immaginare, con buona pace di Hugo Campagnaro che dopo soli due giorni con Massimo Epifani vedeva già tante differenze rispetto alla gestione di Zdenek Zeman. E tutte positive. Invece, un piccolo disastro calcistico. Capitan Brugman prova a indicare le cause del ko. «Non so, francamente è difficile spiegare questa bruttissima prestazione così a caldo», commenta Brugman, «ne abbiamo parlato anche con l’allenatore nello spogliatoio. Vedremo domani (oggi, ndc,) riguardando il film della partita. Di sicuro c'è che sembravamo una squadra di bambini contro una di adulti, questo non è accettabile. Ancor di meno se giochi in casa, davanti alla tua gente. Logico, comprensibile che poi i tifosi ci abbiano fischiato. La loro delusione nasce da una prestazione deludente, dobbiamo solo chiedere scusa e impegnarci per cambiare le cose».
Certo la squadra sembrava molto tesa, quasi intimidita. Qualcuno se l'è presa col modulo, altri con qualche giocatore troppo distratto o poco propenso al sacrificio, a dare supporto ai compagni in difficoltà. E avrà influito anche quel gol quasi a freddo, per non dire del secondo in fuorigioco? «Una giornataccia non c'è dubbio, non ci ha detto bene nulla. Ci aspettavamo una partita molto diversa, difficile, ma non pensavamo mai così. Eravamo poco lucidi, questo sì. Il gol a freddo? Può essere, ma non dovevamo prenderlo in quel modo, quella giocata l'avevamo vista, sapevamo come potevano farla».
Si dice che se tocchi il fondo puoi solo risalire. Se sai come fare. «Difficile dire come se ne esce in conferenza stampa. Dobbiamo parlare, riflettere e cercare di capire come migliorare. Fuor di dubbio che serve altra mentalità», aggiunge il capitano biancazzurro, «altrimenti non si va da nessuna parte». Uscito di scena Zeman il capitano ha ritrovato il suo ruolo. Com'è andata? «Potrei dire che mi trovo bene, ma devo fare meglio, molto meglio. Dobbiamo crescere tutti. Quello che accaduto non può essere un alibi per nessuno. Sì, ovvio che lo spogliatoio avvertiva i problemi fra tecnico e società, forse anche questo può aver condizionato un po', ma indietro non si torna, per cui dobbiamo soltanto pensare al futuro, a giocare meglio e a seguire quello che ci dice il nuovo mister».
Un altro luogo comune del calcio vuole che dopo una sconfitta dolorosa è meglio tornare in campo subito. Può essere vero anche in questo caso, nonostante Epifani sia all'inizio del suo lavoro? «Sì, meglio giocare subito», conclude Brugman, «tornare presto in campo è il miglior modo per dimenticare questa giornataccia. Si deve girare pagina e pensare positivo». Magari trovare la strada per dare un senso a questa stagione, che per adesso, direbbe qualcuno, un senso compiuto decisamente pare non averlo. Ma di cattivi pensieri comincia ad alimentarne anche troppi.
©RIPRODUZIONE RISERVATA