Calcio

Bruno studia il Pineto per cambiare marcia: ecco le novità

30 Settembre 2026

Il nuovo allenatore valuta la rosa in vista dell’esordio a Guidonia. Si passerà al modulo 3-5-2, previsti possibili ballottaggi sulle fasce laterali

PINETO. Da un paio di giorni Alessandro Bruno si è insediato sulla panchina del Pineto, ereditandone oneri e onori da Enrico Barilari, esonerato dopo la pesante sconfitta per 4-0 contro il Grosseto, per dare una svolta ad un avvio di stagione stentato. Nel corso della giornata di ieri, il neo-tecnico ha deciso di far effettuare alla squadra una doppia seduta di allenamento, al fine di studiare meglio la rosa a disposizione valutando la condizione fisica dei vari interpreti. Ma come potrebbe cambiare il Pineto con l’avvento di Bruno? Storicamente il sistema di gioco più utilizzato dal neo tecnico biancazzurro è un 3-5-2 improntato su un tipo di calcio solido e pragmatico, basato su un forte spirito di gruppo e votato al dinamismo. Così è stato nel Notaresco con cui Bruno si è avviato alla carriera da allenatore, ma anche nella più recente esperienza di Latina. Perno inamovibile negli anni è stata la difesa a tre: un reparto affidabile che copre bene gli spazi, protetta da un centrocampo di spessore e qualità, nell’impostazione del quale si riflette tutta la sua esperienza di mediano di sostanza. Ancora out Serbuti, attanagliato da qualche problema fisico in questo avvio di stagione e Oliva. Corradini e Biggi sono sulla via del recupero. Ma è probabile che, per la trasferta di Guidonia di domenica, il neo tecnico torni ad affidarsi al terzetto più rodato composto da Alessandretti, Frare e D’Orazio. In mediana i ballottaggi saranno soprattutto sulle corsie laterali.

Il gioco di Bruno, in fase propositiva, punta proprio a dare ampiezza con i quinti attraverso un uso costante degli esterni a tutta fascia, capaci di coprire grandi porzioni di campo garantendo spinta e ripiegamento. Un sistema di gioco replicabile per un Pineto, che come ricordato in una recente intervista anche dal ds Marcello di Giuseppe è stato costruito proprio puntando sugli esterni.

In avanti, il Pineto può giocare indifferentemente con le due punte, così come con il tridente. In entrambi i casi potrebbe trovare maggior spazio Delle Monache: importante sarà saper sfruttare il talento dell'ex Pescara che, negli scampoli di partita sin qui disputati, ha dimostrato una condizione in crescita e quella dose di imprevedibilità che rappresenta una carta in più da giocare in un frangente delicato come questo.

Il neo tecnico dovrà saper inserire al meglio anche Selvini che oggi termina di scontare la squalifica di 5 mesi che gli è stata inflitta nella scorsa stagione per vicende legate al calcioscommesse. In questi giorni Bruno dovrà valutare anche la sua condizione, per capire se potrà essere gettato subito nella mischia, anche per dare la possibilità a Vigliotti di rifiatare.