C’è aria di rivoluzione attorno alla Sieco Ortona

Tante novità all’orizzonte. Andrea Lanci potrebbe fare un passo indietro e diventare il secondo alzatore
ORTONA. Calma apparente attorno alla Sieco Impavida Ortona che per la prima volta, da quando è tornata in serie A2, ha chiuso la stagione senza partecipare ai play off. Stagione deludente, risultati alla mano. Nessuno lo nega. Anche se va rimarcato come gli infortuni siano stati una costante per coach Nunzio Lanci. L'attività della prima squadra è finita, prosegue quella del settore giovanile, che mercoledì ha messo in bacheca l’ennesimo titolo regionale under 19. E, intanto, si pensa al futuro, all'allestimento della squadra della prossima stagione. L'organico subirà molte variazioni. C'è la volontà di cambiare dopo un campionato negativo. Qualcuno ha già fatto le valige, ad esempio il libero Danilo Cortina che è partito per il Belgio dove sta disputando la finale scudetto. Altri sono destinati a cambiare maglia. Ma una novità potrebbe essere rappresentato dal parziale passo indietro del capitano Andrea Lanci che ha vissuto una stagione tormentata per via dei problemi al ginocchio. Parziale passo indietro perché potrebbe sì continuare l'attività, ma senza la responsabilità di essere il palleggiatore titolare. A 36 anni continuerebbe, ma da secondo alzatore e, di conseguenza, la società è già alla ricercare di un palleggiatore di spessore. Cambierà anche l'opposto visto che Matteo Paoletti non sarà confermato. Ma quando si parla della prossima stagione _ quella attuale deve ancora celebrare la finale play off tra Sora e Vibo Valentia _ non si può prescindere dalla griglia di partenza.
Sulla carta la seie A2 dovrebbe ripartire con un organico di 20 squadre divise in due gironi. Ma negli ultimi anni ci sono state diverse defezioni alla vigilia: club che non si sono iscritti o comunque inadempienti sul piano amministrativo e quindi esclusi. Il rischio esiste anche per questa estate. Per avere un quadro preciso bisognerà aspettare fine giugno, ma basterebbe un paio di forfait per far crollare il progetto e magari tornare a un girone unico a 16 o a 18 squadre (con retrocessioni). Una variante che potrebbe far saltare in aria i piani dei club, visto che un torneo con così tante squadre obbligherebbe la Lega a stilare un calendario con diversi turni infrasettimanali. E comunque a partire prima, visto che di solito si aspetta metà ottobre per la prima di campionato. In un contesto così incerto la Sieco Impavida Ortona sta svolgendo un'analisi di quello che è stato e di quello che sarà. Molti giocatori andranno via e in base al budget stabilito dalla famiglia Lanci, poi, si faranno le scelte di mercato. Se sarà una A2 più numerosa del solito certe scelte andranno fatte in maniera ponderata sì, ma senza perdere molto tempo visto che la concorrenza sarà maggiore. Tra gli arrivi potrebbe esserci qualche prodotto della pallavolo giovanile abruzzese emigrato fuori regione e finito nei grandi club. Nella scorsa è stato fatto un tentativo, più o meno convinto, per il centrale Vitelli (Civitanova), per lo schiacciatore Cavuto (ha giocato a Potenza Picena nell'ultima stagione) e per l'alzatore Sitti (ha giocato in B1). Nomi che potrebbero tornare di moda nelle prossime settimane quando il mercato della pallavolo entrerà nel vivo. Di certo, c'è bisogno di una spina dorsale forte e affidabile. Sarà meglio non ripetere certi errori.
@roccocoletti1
©RIPRODUZIONE RISERVATA

