C’è la mano di Montani sulla rinascita del San Nicolò

1 Marzo 2018

Dall'incubo retrocessione alla scalata verso la salvezza. Il San Nicolò ha svoltato con Fabio Montani. L'allenatore pescarese, subentrato a dicembre a Campanile, ha preso la squadra al quintultimo...

Dall'incubo retrocessione alla scalata verso la salvezza. Il San Nicolò ha svoltato con Fabio Montani. L'allenatore pescarese, subentrato a dicembre a Campanile, ha preso la squadra al quintultimo posto e in otto giornate l'ha tirata fuori dai play out. Tredici punti in otto partite, due in meno di quelli che il suo predecessore aveva fatto in diciassette gare. I numeri dimostrano che i biancazzurri hanno cambiato marcia con l'arrivo in panchina di Montani. Se il campionato finisse oggi, il San Nicolò sarebbe salvo. «Ma ci sono altri 27 punti a disposizione», dice Montani, «la strada è ancora lunga e sarà molto dura raggiungere la salvezza diretta. Ho già catechizzato la squadra: dovremo sputare sangue fino all'ultimo secondo dell'ultima giornata». Una cosa è certa: ora a San Nicolò si respira un'aria diversa. «Quando sono arrivato ho trovato un ambiente demoralizzato», racconta Montani. «Non era semplice perché la situazione era precaria e 15 punti nel girone d'andata erano davvero pochi. Ho avuto la fortuna di avere tre settimane di sosta prima dell'esordio con l'Agnonese del 7 gennaio. Ho toccato soprattutto le corde mentali perché ho sempre pensato che questa squadra avesse tanta qualità e potesse fare molto di più. I fatti mi hanno dato ragione. Abbiamo meritato sul campo i 13 punti e nelle ultime cinque partite abbiamo giocato un ottimo calcio. La squadra è in crescita, ma non dobbiamo rilassarci dopo la vittoria di Jesi». Sabato al campo Castrum di Giulianova arriva L'Aquila. «Le prossime due partite, il derby e la trasferta di Pesaro, saranno determinanti. Dobbiamo fare risultato con L'Aquila perché sotto le altre non mollano e basta poco per essere risucchiati nei play out».
Giudice sportivo. Ammenda di 1500 euro all'Avezzano per la partecipazione di alcuni suoi tesserati ad una rissa con altri tesserati del Fabriano Cerreto nello spazio antistante agli spogliatoi. Stessa sanzione anche per la società marchigiana. (g.g.)
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