Caidi amuleto del Teramo: coi suoi gol vince sempre

Il difensore biancorosso: «Porto fortuna, questo successo ci dà più fiducia Il cambio dell’allenatore? Comunque una sconfitta, esame di coscienza per tutti»
TERAMO. C'è tanto da migliorare, ma almeno è arrivata dopo sette mesi la prima vittoria in campionato. Il Teramo può archiviare con ritrovata fiducia il debutto in panchina di Agenore Maurizi, e guardare con più ottimismo alla trasferta di domenica contro il Monza di Berlusconi e Galliani. Il tecnico romano, a poco più di 48 ore dal suo arrivo, ha cercato di trasmettere nuova linfa alla squadra sul piano caratteriale, mantenendo il modulo 3-5-2 che si era visto a Rimini con Zichella.
Missione compiuta nel primo tempo contro il Fano, mentre nella ripresa, dopo il momentaneo 2-0 di Caidi, si è di nuovo spenta la luce e sono di colpo riemersi i difetti delle ultime gare. Problema mentale o fisico? In attesa di risposte è di ieri la notizia dell'ingresso nello staff tecnico del preparatore Simone Fugalli, ex Sambenedettese, che andrà a lavorare a fianco del preparatore atletico Daniel Perazzolo.
Gli attaccanti, nel frattempo, continuano a non segnare e allora tocca agli altri reparti trovare la via della rete. La mezzala Lorenzo De Grazia e il difensore Nebil Caidi hanno firmato i gol dell'importante successo di mercoledì. Non è una novità che Caidi sia decisivo per le sorti del Teramo. Nella stessa porta del colpo di testa vincente contro il Fano, Caidi aveva compiuto il fondamentale salvataggio sulla linea ai play out di due anni fa contro il Lumezzane oltre a segnare altre reti importanti in passato. E pensare che la scorsa estate le strade tra i biancorossi e il 30enne difensore di origini romagnole stavano per dividersi
«I miei gol portano fortuna al Teramo perché abbiamo sempre vinto», dice sorridendo Caidi, «ma al di là di questo fa immensamente piacere aver ritrovato i tre punti a distanza di sette mesi. Sembrava un'eternità! Siamo una buona squadra, ma abbiamo bisogno di stare un po' più sereni. Dobbiamo migliorare», prosegue il difensore, «però adesso c'è un pizzico di fiducia in più in vista dei prossimi impegni. Il calo dei secondi tempi è soprattutto mentale, perché quando non si vince per tanto tempo si soffre a livello di testa. Bisogna abituarsi ad essere in vantaggio e a gestire il risultato».
A proposito del cambio di allenatore, questo il pensiero di Caidi: «Quando c'è un esonero è sempre una sconfitta per tutti, ma questo è il calcio. Anche noi giocatori dobbiamo farci un esame di coscienza se si è arrivati al punto di cambiare la guida tecnica dopo sei giornate. Maurizi ci ha subito trasmesso un po' di cattiveria in più. Piano piano lo conosceremo meglio, cercando di mettere in pratica i suoi insegnamenti». Squalificato per un turno il viceallenatore Edmondo De Amicis, espulso col Fano. Oggi allenamento alle 15.
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Gaetano Lombardino
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