Campitelli: «Niente spese folli, l’obiettivo resta la salvezza»

2 Giugno 2014

Il patron scopre le carte sulla rosa in via di allestimento «Evacuo è un sogno, ma avremo un calciatore importante»

TERAMO. Per Luciano Campitelli quella che inizierà a luglio, con il ritiro in Trentino, sarà la settima stagione da presidente del Teramo. Il patron biancorosso, alla vigilia dello sbarco in Lega Pro unica, fa il punto della situazione sulla rosa che verrà allestita durante il mercato e sugli obiettivi da raggiungere.

Quali sono le linee guida della vostra campagna acquisti?

«Agiremo in primis tenendo d’occhio il bilancio. Non possiamo permetterci spese folli. Rispetto ad altre piazze come Cosenza, Caserta, Foggia, Salerno, noi siamo piccoli, gli introiti sono nettamente inferiori e, pertanto, bisogna mantenere i piedi per terra senza fare il passo più lungo della gamba. La Lega Pro unica ci costerà, come minimo, due milioni e mezzo di euro. L’organico verrà arricchito, in ogni reparto, con dieci-dodici elementi nuovi, tra giovani ed esperti, che andranno ad aggiungersi ai punti fermi già riconfermati».

Quale sarà l’obiettivo del prossimo anno?

«La salvezza. Mi andrebbe bene raggiungerla anche all’ultimo minuto dell’ultima giornata. Se verremo inseriti nel girone C (quello meridionale, ndc), per salvarsi servirà un miracolo, ma la Lega Pro unica è un patrimonio troppo importante e vogliamo difenderlo per consolidarci in questa categoria. Inoltre renderemo ancora più di qualità il settore giovanile».

Cosa chiede ai tifosi?

«Di starci tanto vicino. Abbiamo bisogno del loro aiuto e del loro calore così come di quello delle istituzioni. La campagna abbonamenti, che presenteremo nei prossimi giorni, avrà lo scopo di portare quanta più gente possibile allo stadio. Vogliamo soddisfare le esigenze di tutte le tasche. La salvezza dipenderà molto anche dal supporto del pubblico».

Com’è nata l’idea del ritiro in Trentino?

«Il Teramo vuole muoversi da società importante e stare lì, a contatto con club prestigiosi (come Napoli e Inter, ndc). Farà bene alla nostra fase di crescita e allargherà i nostri orizzonti. In Trentino, tra l’altro, abbiamo stipulato accordi in chiave futura».

C’è qualche imprenditore disposto a dare una mano?

«Al momento no. La porta, per chi vuole avvicinarsi al Teramo e dare il suo contributo è sempre aperta. Come ho già detto, devono essere persone del posto e che abbiano la passione per il calcio e i colori biancorossi. Il Teramo è una società seria, sana e corretta e in questi anni ho fatto sforzi economici enormi per portare avanti la baracca».

Torniamo al mercato. Per l’attacco si è fatto il nome di Evacuo. È un colpo possibile?

«È il sogno di tante società. Per l’ingaggio che ha, se lo possono permettere in pochi. Lo abbiamo contattato e le parti sono distanti. Al momento, quindi, è una pista molto difficile, ma un sacrificio per un giocatore importante lo faremo. Il Teramo è vigile e ha le idee chiare su come muoversi».

Gaetano Lombardino

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