Campli, gara da incorniciare L’Amatori deve arrendersi

La squadra farnese ora è da sola al secondo posto ma coach Millina predica prudenza Pescaresi penalizzati dalle assenze. Rajola: «In queste condizioni per noi non era facile»
CAMPLI. Una serata da ricordare e, magari, da raccontare ai nipoti. In un colpo solo il Globo Campli fa suo il primo derby stagionale, contro una squadra forte come l’Amatori Pescara, e saluta le altre quattro formazioni appaiate al secondo posto. Sul secondo gradino, infatti, dietro l’invincibile San Severo, ora ci sono solo i farnesi del condottiero Piero Millina. Cosa aggiungere sulla squadra del presidente Graziani? Poco altro se non che continua a stupire di partita in partita. Un collettivo che ha superato delle difficoltà e che ora gioca con grande naturalezza oltre ad una dose, davvero fondamentale, di cattiveria agonistica. I tifosi del Pala Borgognoni si spellano le mani, anche se Piero Millina fa il pompiere e spegne gli entusiasmi. «Attualmente è come il giro d’Italia», dice il coach, «sono alle spalle le prime tappe e noi siamo lì ma sarebbe un grosso errore vedere ora la classifica. Noi, realmente, dobbiamo giocare una partita alla volta, questa è già finita, pensiamo alla prossima. La chiave della partita è stata l’intensità difensiva che siamo riusciti a tenere per tutti e quaranta i minuti. Noi non possiamo prescindere da questo. Pescara aveva delle assenze ma resta, comunque, una grande squadra». Detto di Campli, infatti, va detto che l’Amatori, giunta al primo stop esterno della stagione dopo tre vittorie, continua a lamentare assenze importanti: è rientrato Grosso, ma non è al meglio; in panchina, solo per onor di firma, Caverni e Bedetti. «Giocare con delle assenze, soprattutto tra i senior», sottolinea coach Stefano Rajola, «non è facile. Se poi si concedono 25 punti il primo quarto e 26 il secondo, il gioco è fatto. Vincere qui è molto difficile perché Campli gioca con intensità e fisicità e per noi, in queste condizioni, non era facile». In equilibrio, di fatto, c’è stato solo il primo quarto con Pescara che ha condotto e provato a rispondere colpo su colpo: 10-15 con Bini, 18-15 con Bolletta al 6' e canestro, allo scadere, di Ponziani per il 25-24, Nel secondo periodo la difesa dei farnesi costringe ad un lungo periodo di black out offensivo l'Amatori: primo canestro, dalla lunetta, dopo tre minuti, mentre dal campo arriva allo scoccare della metà. Nel frattempo, però, Cantagalli, Angelucci ed uno scatenato Ponziani, leader assoluto sotto le plance, fanno sì che il Campli si ritrovi sopra largamente: 37-29 al 15', 42-29 al 17', 48-31 fino alla tripla, anche questa allo scadere, dell'interessantissimo under Angelucci che porta le squadre al riposo sul 51-33. Gara saldamente in mano ai padroni di casa che, nel terzo quarto, sempre grazie ad una buonissima difesa, tiene sul tentativo di rimonta, alternato a tanti errori, da parte dei biancorossi ospiti. Più quattordici all'ultimo mini intervallo: 67-53. In avvio di ultimo quarto arriva un altro allungo per Campli che fiacca, definitivamente, le resistenze dell'Amatori: 72-53 sempre con Ponziani, 78-60 al 35' con Cantagalli. Il game set match lo mette l'ex di turno Di Carmine a pochi istanti dalla conclusione, ma di fatto la partita è finita con ampio anticipo. Per Cantagalli 6/10 da tre, Ponziani chiude con 9/12 da due e 9 rimbalzi arpionati. Dall'altra parte partita positivissima per D'Eustachio che chiude con un eloquente 7/9 dal campo. Assai notevole, in negativo, il 4/21 fatto registrare dall'Amatori dalla distanza. L'obiettivo dei pescaresi è quello di tornare, al più presto, con l'organico al completo. E' gioia grande, invece, per il popolo farnese che si gode una giornata da ricordare.
Matteo Falzon
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