Cappellacci non si sbilancia, ma è soddisfatto: «Abbiamo fatto la gara giusta: restiamo calmi»

11 Dicembre 2023

RICCIONE. L’allenatore dell’Aquila Roberto Cappellacci non lascia spazio all’entusiasmo, ma è soddisfatto al 91’. «Non so se è una vittoria pesante, ma comunque è la prima vittoria esterna della mia...

RICCIONE. L’allenatore dell’Aquila Roberto Cappellacci non lascia spazio all’entusiasmo, ma è soddisfatto al 91’.
«Non so se è una vittoria pesante, ma comunque è la prima vittoria esterna della mia gestione in un campo difficile. Il campo non ha potuto mostrare grande spessore tecnico a causa del terreno di gioco pesante, ma è stata fatta la partita che dovevamo fare. Era davvero complicato costruire qualcosa di meglio con le condizioni del terreno per entrambe le squadre, visto che la loro è una squadra molto tecnica e quadrata».
«La gara», continua l’allenatore dell’Aquila, «è stata equilibrata ed è stata decisa da un episodio e poi bisognava avere parecchia attenzione, cosa che noi abbiamo avuto riuscendo a non subire gol».
Cappellacci, poi, passa ad analizzare le ultime gare facendo capire che il percorso è molto lungo e che bisogna crescere ancora.
«Manca tanto per essere definita una squadra forte: in sei partite abbiamo realizzato 4 gol di cui uno su calcio di rigore e uno grazie a un autogol nel derby con l’Avezzano, quindi non ci dobbiamo esaltare troppo. Questa volta, però, abbiamo fatto la partita giusta. Una gara che forse, qualche settimana fa, avremmo perso. Ma dobbiamo rimanere coi piedi per terra e pensare alla prossima».
Giancarlo Riolfo, tecnico del Riccione, è deluso soprattutto dal risultato.
«Avremmo sicuramente meritato il pareggio per quella che è stata la dinamica della gara», commenta l’allenatore della squadra romagnola. «Abbiamo avuto due buone occasioni nel primo tempo, poi è arrivato il fischio e il calcio di rigore che però mi lascia più di un dubbio. Nella ripresa abbiamo alzato il baricentro andando a cercare un pari che, ripeto, avremmo meritato».
Poi Riolfo valuta il percorso in casa dei suoi. «Da quando sono arrivato io abbiamo incrociato le prime cinque della classifica e poi non possiamo non considerare le condizioni di un campo che di certo non esalta le nostre trame di gioco e le nostre caratteristiche. Fuori casa, inoltre, abbiamo incrociato squadre di livello inferiore rispetto alle prime della classe e automaticamente abbiamo fatto qualche punto in più rispetto al rendimento ottenuto tra le mura amiche. Di certo ora ci servirà del tempo per capire quale sia realmente la nostra dimensione in questo campionato».(l.v.)