Carica Mammarella «Voglio lo scudetto, Perez ci ha cambiati»

10 Maggio 2018

Calcio a 5, Acquaesapone lunedì contro Rieti per la semifinale  Il portiere: «Il nostro tecnico l’arma in più, possiamo vincere» 

PESCARA. «Dopo la coppa Italia voglio lo scudetto. Mi manca il tricolore cucito sulla maglia ed è arrivato il momento di vincerlo». L’Acquaesapone si avvicina a gara 1 della semifinale scudetto di calcio a 5 ed è Stefano Mammarella a suonare la carica. Il 32enne capitano nerazzurro, miglior portiere del mondo, vuole tornare a vincere il titolo italiano. «L’ultimo successo risale al 2010, con il Montesilvano», ricorda il portierone dell’Italfutsal. «Sono passati troppi anni dall’ultimo scudetto e ora voglio vincerlo con l’Acquaesapone», continua il 32enne teatino, che ha guidato la squadra del patron Barbarossa in semifinale dopo aver eliminato Pesaro nei quarti. «Ora affronteremo Rieti e sarà importantissimo vincere gara 1 al PalaSantaFilomena», sottolinea Mammarella. «La seconda partita sarà molto dura, perchè il palazzetto dei nostri avversari è piccolo e molto “caldo” a livello ambientale». E per Mammarella e tanti suoi compagni di squadra non sarà una partita come le altre. «Proprio così», conferma, «visto che Rieti è allenato da Max Bellarte».
L’allenatore pugliese che ha vissuto 5 anni sulla panchina dell’Acquaesapone. «È lui l’arma in più», avverte Mammarella. «I laziali hanno una squadra forte. I vari Nicolodi, Rafinha e Romano, giusto per fare qualche nome, sono pericolosissimi, ma, secondo me, la vera forza del Rieti è la presenza di Bellarte in panchina. Conosco il suo modo di lavorare». Il numero 1 dell’Acquaesapone mette in guardia i nerazzurri, ma è convinto delle potenzialità del gruppo. «La nostra squadra è costruita per vincere e faremo di tutto per portare a casa lo scudetto. Sarebbe un premio importante per la società che ha fatto dei sacrifici importanti per allestire una squadra competitiva. I vari Jonas, Lima e Lukaian sono ottimi giocatori, ai quali quest’anno si sono aggiunti Bertoni e Coco Wellington. Abbiamo una squadra completa ed esperta».
Anche se il segreto del rilancio dell’Acquaesapone è stato l’arrivo di Tino Perez in panchina al posto di Antonio Ricci, esonerato a fine gennaio. «Perez è un gran lavoratore. È un tecnico che ha un notevole spessore internazionale e, forse, è proprio quello che mancava. Cura gli allenamenti in maniera maniacale ed è la nostra arma in più. Sono rimasto colpito dal suo modo di intendere il calcio a 5». Mammarella affila le armi e si prepara per gara 1, in programma lunedì sera al PalaSantaFilomena di Chieti. «Io voglio andare in finale e voglio vincere lo scudetto. L’avversario da battere? La Luparense secondo me arriverà fino in fondo». Il portierone teatino punta allo scudetto, ma guarda anche al futuro. «Il tricolore serve anche per andare in Europa e per sarebbe bellissimo giocare la Uefa Futsal Cup con questa maglia», dice raccontando anche quale sarà il suo rituale per i play off. «Sono molto scaramantico e prima di ogni gara consegno un pacchetto di gomme da masticare al magazziniere. Lo farò anche in semifinale, è il mio portafortuna».
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