Caso plusvalenze, la Figc consegna la 2ª carta segreta ma la Juve non c’è

TORINO. La carta segreta numero 2 non è più segreta. La Figc, giocando d'anticipo rispetto a qualsiasi iniziativa giudiziaria, trasmette agli ex dirigenti bianconeri Fabio Paratici e Andrea Cherubini...
TORINO. La carta segreta numero 2 non è più segreta. La Figc, giocando d'anticipo rispetto a qualsiasi iniziativa giudiziaria, trasmette agli ex dirigenti bianconeri Fabio Paratici e Andrea Cherubini anche la seconda parte del carteggio con la Covisoc sulla questione plusvalenze: la lettera con cui la Commissione di controllo, il 31 marzo 2021, chiedeva chiarimenti interpretativi alla procura federale. Due pagine in cui la parola «Juventus» non compare. Così come non compariva nella risposta del 14 aprile, quella che la Federcalcio ha dovuto consegnare nei giorni scorsi su ordine del Tar del Lazio.
Il secondo documento accenna in maniera generica ai fenomeni «potenzialmente patologici» legati alle plusvalenze e al possibile impatto sull'affidabilità dei bilanci dei club, per poi proporre alla Figc «un percorso di analisi condiviso» e la verifica di una «possibile e celere adozione di misure e iniziative idonee». Se ne ricava che la Covisoc si stava già occupando del problema e nutriva dei dubbi sulla correttezza del sistema. Ma forse non basta per considerarla una vera 'notitia criminis' e, di conseguenza, per invalidare il procedimento sportivo (finora costato alla Juve il -15 in classifica) per il mancato rispetto dei tempi. Resterebbe ancora da risolvere un piccolo giallo: il “tavolo di lavoro” che si svolse il 7 aprile, fra una lettera e l'altra. Una riunione informale che non sarebbe stata verbalizzata. Ma è difficile ipotizzare che possa essere stata decisiva.

