Cassani: «Il Matteotti festa del ciclismo»

Tutto pronto per la 72ª edizione della classica abruzzese, il ct dell’Italia esalta la manifestazione in vista del Mondiale
PESCARA. «Domenica vorrei rivedere tanta gente lungo la strada, soprattutto i giovani». Con queste parole Stefano Giuliani, direttore tecnico del Trofeo Matteotti che domenica si corre per la settantaduesima volta, ha aperto il suo intervento nella cerimonia di presentazione della classica corsa ciclistica abruzzese. La gara (tredici giri da 15 chilometri per complessivi 195 km, con partenza ed arrivo a Pescara e transito a Montesilvano) vedrà al via tra gli altri alcuni dei corridori che rappresenteranno l’Italia ai campionati del mondo, in programma una settimana dopo in Gran Bretagna, e sarà proprio l’ultima prova premondiale, utile al ct della nazionale azzurra Davide Cassani per compiere le ultime scelte su chi schierare al via della prova iridata.
Proprio Cassani era atteso ieri sera all’Aurum di Pescara per la presentazione, non è riuscito ad essere presente ma ha inviato un video messaggio in cui ha sottolineato il valore del Matteotti, che «torna ad essere una corsa bella e importante, con tanti campioni al via», dando appuntamento a tutti lungo il circuito dove seguirà dall’ammiraglia gli atleti della nazionale. La squadra che porterà sarà «molto forte, con corridori che parteciperanno ai mondiali nello Yorkshire». Tra gli azzurri, domenica, anche il teatino Giulio Ciccone, che torna per la prima volta a correre nel suo Abruzzo dopo aver indossato per due giorni la maglia gialla nell’ultimo Tour de France. Con lui il capitano Matteo Trentin, Sonny Colbrelli, Davide Formolo, Kristian Sbaragli, Fabio Felline e Matteo Fabbro. Ma sono tanti i big iscritti al Matteotti numero 72. Nell’attuale lista (non definitiva) appaiono tra gli altri il secondo classificato della passata edizione Giovanni Visconti (che ieri ha vinto il Giro di Toscana e spera ancora nella maglia azzurra ai mondiali), Alberto Bettiol, Enrico Gasparotto, Ivan Santaromita, Andrey Amador, Roman Kreuziger ed il veterano (48 anni e non sentirli) Davide Rebellin. Al via anche tre degli ultimi quattro vincitori della corsa: il campione uscente Davide Ballerini, Evgenij Shalumov (primo nel 2015) e Vincenzo Albanese (vincitore nel 2016, correndo con la nazionale sempre guidata da Cassani). Nel corso della presentazione Daniele Sebastiani, presidente del comitato organizzatore, ha annunciato che «prima del via sarà osservato un minuto di raccoglimento in memoria di Felice Gimondi», scomparso un mese fa, e vincitore del Matteotti nel 1970. Appuntamento dunque fissato per domenica, con ritrovo dalle 9.30 nell’area di risulta della stazione ferroviaria per il foglio di firma. Alle 10.45 l’incolonnamento per la sfilata, che porterà i corridori in piazza Duca degli Abruzzi (partenza della corsa alle 11,15) passando per via Pellico, via Muzii, viale Riviera Nord, via Cavour, via Diaz e via Cadorna. L’arrivo, sempre in piazza Duca degli Abruzzi, è previsto intorno alle 16.
Giuseppe Villani
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