Cassani sferza il teatino Ciccone: «È ora di vincere»

Presentata la tappa Tortoreto-Pesaro del 17 maggio, la più lunga (239 km) della 102ª edizione del Giro d’Italia
TORTORETO. Dopo la vittoria di Alberto Bertiol nel Giro delle Fiandre, il rilancio del ciclismo italiano passa per le ambizioni di Vincenzo Nibali al Giro d’Italia, in attesa del mondiale di settembre. «Gli sfidanti di Vincenzo saranno tanti e agguerriti, il livello del Giro quest’anno è altissimo»: a parlare è Davide Cassani, il ct della nazionale italiana di ciclismo, che ieri mattina è intervenuto a Tortoreto in occasione della presentazione dell’ottava tappa della corsa rosa, che il 18 maggio prenderà il via proprio dalla località teramana e che sarà la più lunga con i suoi 239 chilometri di percorso. Spiega Cassani sul campione di Messina: «Ho fiducia in Vincenzo e la sua stagione è partita bene. Al Giro, però, parteciperanno in tanti con ambizioni di vittoria: da Yates a Dumoulin, da Landa a Lopez. Ma attenzione a Primoz Roglic: lo sloveno della Jumbo-Visma è forte sia in salita che in crono e quello di quest’anno sarà un giro particolare, senza vere e proprie scalate fino alla nona tappa. Poi c’è Valverde, nonostante i suoi 39 anni». Per il commissario tecnico, lo spagnolo è anche il favorito per la tappa tutta abruzzese del 17 maggio, un saliscendi disegnato per i passisti da Vasto all’Aquila. Elia Viviani, invece, è il nome di Cassani per la tappa successiva da Tortoreto a Pesaro, dedicata ai velocisti, con 140 chilometri pianeggianti sulla costa. Qualche parola il ct l’ha riservata anche ad uno degli abruzzesi in gara, Giulio Ciccone: «Quest’anno lo aspettiamo al varco, perché viene da una buona scuola, ha fatto la sua gavetta e oggi è in una grande squadra: in questo Giro mi aspetto da lui delle vittorie di tappa». Per Cassani, che seguirà il Giro con l’attenzione di chi poi sarà chiamato a stilare le convocazioni per il mondiale in Gran Bretagna, «il ciclismo italiano è ancora un punto di riferimento internazionale e si difende anche se non più dominante come in passato». Negli ultimi giorni, del resto, per il ct si sono registrati due risultati contrastanti fra loro nelle grandi classiche: il pessimo risultato della Parigi-Rubaix, con il primo italiano Davide Ballerini giunto solo 31° e la vittoria di Alberto Bertiol nel Giro delle Fiandre. «Alberto aveva già dimostrato di avere i numeri, questa volta è scattato come fanno i campioni. È stata una graditissima sorpresa che fa bene al movimento», ha commentato Cassani. Alla conferenza stampa tortoretana era presente anche Marta Bastianelli, di Velletri ma abruzzese e teramana di adozione, anche lei vincitrice del Giro delle Fiandre nella categoria donne: «Una vittoria eccezionale, che rappresenta per me un tassello importante nella mia carriera, ma anche un punto di partenza. Ora subito a lavoro per l’Amstel, il campionato italiano e quello mondiale. Auspico il ritorno del Giro d’Italia femminile in Abruzzo, che intanto ospiterà quest’estate il campionato italiano».
Luca Tomassoni
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