Castel di Sangro salvo Il club passa a Di Tora Bonomi in panchina

CASTEL DI SANGRO. Il calcio è salvo a Castel di Sangro. In extremis la società (Cep Castel di Sangro 1953 la denominazione ufficiale), dopo aver rinunciato alla Coppa Italia, ha deciso di prendere...
CASTEL DI SANGRO. Il calcio è salvo a Castel di Sangro. In extremis la società (Cep Castel di Sangro 1953 la denominazione ufficiale), dopo aver rinunciato alla Coppa Italia, ha deciso di prendere parte al campionato di Eccellenza molisana al quale partecipa dal 2012. Il salvataggio è stato possibile grazie al passaggio della proprietà - definito negli ultimi giorni - dal presidente uscente Lorenzo Caruso, fratello del sindaco Angelo, ad Aquilino Di Tora, imprenditore originario del Casertano ma da anni stabilitosi a Milano. Di Tora opera nel settore della nautica, dell’immobiliare e dell’alberghiero. In passato ha avuto esperienze nel calcio a Rimini e a Riccione. Sarà affiancato dal figlio Andrea che in passato è stato tesserato per il Castel di Sangro. «Sono contento di poter fare calcio a Castel di Sangro», ha detto Di Tora, «ripartiamo da zero con l’obiettivo immediato di conquistare la salvezza, anche perchjé il calendario ci riserva un avvio da brividi. E poi cercheremo di fare sempre meglio». Il calcio a Castel di Sangro era a rischio perché non c’erano giocatori in zona e quindi la possibilità che la squadra non fosse iscritta al campionato. Con il cambio della proprietà, probabilmente, ne arriveranno alcuni da fuori. Per la panchina sono stati avviati dei contatti con Claudio Bonomi, ex centrocampista del Castel di Sangro dei miracoli della seconda metà degli anni Novanta con un passato nel Torino, nell’Empoli e nel Pescara.
I giallorossi esordiranno mercoledì 21 settembre con la gara interna contro il Bojano in programma all’antistadio. Gara posticipata su accordo di entrambe le società.
In questi giorni, quindi, la nuova società sta organizzando il tutto e soprattutto sta cercando nuovi calciatori.
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