Cesario-gol illude Chieti, il Porto d’Ascoli fa festa

21 Novembre 2022

Non basta la fiammata dell’attaccante dopo un minuto dall’inizio della partita Teatini bene nel 1° tempo, ma nella ripresa si spengono e Spagna ribalta la gara

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CHIETI (4-3-3): Serra 6; Spinelli 6, Di Renzo 5,5, Salto 5,5, Pietrantonio 5,5; Masawoud 5,5 (26’ st Barbetta 5), Poletto 5 (1’ st Bregasi 5,5), Amato 6; Rossi G. 6 (33’ st Chitanu sv), Testi 5,5 (9’ st Riosa 5), Cesario 6. A disp: Vitiello, Ferrari, Grasso, Marino, Pichard. All: Chianese

PORTO D’ASCOLI (4-2-3-1): Testa 6; Zoboletti 6, Rovinelli 6, Passalacqua 6, Pasqualini 6; Rossi L. 6, Pietropaolo 5,5 (37’ st Evangelisti sv); Verdesi 5,5 (44’ st Petrini sv), Napolano 6 (39’ st Fall sv), Battista 7 (29’ st Sensi 6); Spagna 8 (33’ st Buonavoglia sv). A disp: Finori, Clerici, Massi, D’Alessandro. All: Ciampelli

Arbitro: Dania di Milano
Reti: 1’ pt Cesario, 9’ pt e 19’ st Spagna
Note: ammoniti Spinelli, Poletto, Salto, Riosa e Spagna. Angoli: 0-5. Recupero: 1’ e 6’.
CHIETI
Due partite, due sconfitte. Nessuna inversione di marcia con il cambio di allenatore. Il Chieti di Chianese perde in casa con il Porto d’Ascoli e sprofonda nei play out. Cesario illude i neroverdi dopo un minuto, Spagna pareggia subito i conti e poi nella ripresa affossa i teatini con un gran gol in rovesciata.
I marchigiani risorgono dopo oltre un mese e mezzo di astinenza dalla vittoria e centrano il primo successo in trasferta contro un Chieti che ha giocato un buon primo tempo ed è sparito nella ripresa dopo il gol del 2-1 che ha tagliato le gambe alla squadra. Nessuna reazione, nonostante ci fosse tutto il tempo per riprendere la partita, e zero tiri in porta nei secondi 45'. Inutile girarci intorno: il Chieti ha grosse lacune in fase offensiva e non riesce a costruire azioni pericolose. Stavolta, però, a tradire i neroverdi è stata anche la fase difensiva perché i due gol sono nati su palla inattiva. Sul primo, dopo azione di corner, vari rimpalli con i giocatori del Chieti che non hanno respinto una palla rimasta in area e Spagna è stato lesto a bucare Serra. Il secondo gol è stata una prodezza dello stesso attaccante marchigiano che ha segnato di rovesciata all’altezza del dischetto di rigore, ma i neroverdi su calcio di punizione laterale hanno lasciato tutto solo sul secondo palo Passalacqua libero di fare la sponda per Spagna. I neroverdi avevano iniziato bene, trovando il gol al primo affondo con Cesario, servito da Giacomo Rossi, che ha esultato sotto la curva Volpi chiedendo scusa ai tifosi per il rigore sbagliato a Trastevere. Nemmeno il tempo di festeggiare che il Porto d’Ascoli ha pareggiato otto minuti dopo con Spagna, bravo e fortunato a raccogliere un pallone in mischia e a battere Serra. La gara è rimasta equilibrata nel primo tempo, con il Chieti che è sembrato più propositivo rispetto alle ultime partite e al 27’ ha avuto anche una buona occasione con Spinelli su azione ben costruita sulla sinistra da Cesario e chiusa sul versante opposto dal terzino neroverde.
Nella ripresa, Chianese ha tolto un deludente e ammonito Poletto per mettere Bregasi. Il Chieti ha spento l’interruttore, ha ballato due volte in difesa rischiando di subire gol da Pietropaolo (dormita di Salto e Di Renzo) e da Battista (miracolo di Serra) e poi è stato punito dalla prodezza di Spagna al 64’.
I neroverdi hanno avuto mezzora di tempo per rimediare, ma non hanno mai tirato in porta. Chianese ha pescato dalla panchina, mandando in campo tutti gli attaccanti a disposizione, ma i limiti della rosa sono evidenti. A fine partita, il tecnico neroverde ha imboccato subito la via degli spogliatoi senza andare con la squadra a salutare i tifosi e nel post gara ha preferito non rilasciare dichiarazioni. Prima di arrivare al mercato di dicembre, che si spera porti rinforzi di spessore soprattutto a centrocampo e in attacco, resta l’ostacolo Roma City di domenica prossima. Intanto, la classifica è pesante: il Chieti è per la prima volta in zona play out. Il cambio di allenatore non ha sortito finora gli effetti sperati dalla società confermando le impressioni precedenti all’esonero di Cotta. Nessuno ha la bacchetta magica: non è un problema di manico, ma di qualità dell’organico. Il mercato di riparazione è un bivio cruciale per salvare la stagione.
Giammarco Giardini