Chieti, c’è il rebus iscrizione I tifosi: «Serie D da salvare»

L’incertezza societaria spaventa la città. Il comitato “Oltre il centenario” avverte: «Serra ci rassicuri sul futuro e la politica vigili». Teramo-Tourè arriva il rinnovo
CHIETI. Incertezza e preoccupazione. È lo stato d’animo dei tifosi del Chieti davanti allo stallo societario che getta dubbi anche sull’iscrizione al prossimo campionato di serie D. La società non ha ancora provveduto al pagamento degli stipendi arretrati (tre mensilità) a squadra e staff tecnico. C’è tempo fino al 12 luglio, pena l’esclusione dal campionato. Inoltre, è in stand-by la scelta delle nuove figure dirigenziali. Tanti contatti, ma ancora nessuna decisione da parte del patron Ettore Serra che da Torino ribadisce che l’iscrizione sarà fatta e che sta lavorando per definire il nuovo staff con cui ripartire con nuovi stimoli. La tifoseria, in attesa di segnali concreti dalla società, si sta mobilitando.
Dopo i due striscioni esposti dagli ultrà contro Serra, uno allo stadio Angelini e l’altro dietro al tribunale, è il comitato “Oltre il centenario” a sollecitare un intervento dell’imprenditore torinese per fare chiarezza sul futuro del Chieti e a chiedere una presa di posizione della politica affinché vigili sulla salvaguardia del titolo sportivo. «C'è molta preoccupazione per il silenzio che il patron Serra porta avanti da oltre un mese», dice Stefano Marchionno, presidente del comitato. «La circostanza che non ancora vengono saldati tutti i compensi arretrati dei calciatori, unita al fatto che tra appena tre settimane scadono i termini per l'iscrizione, fanno sì che il popolo neroverde tema che il Chieti possa addirittura scomparire». Il comitato sollecita il patron ad uscire allo scoperto. «A Serra chiediamo chiarezza, sincerità e concretezza: se ha difficoltà economiche per chiudere la stagione sanando tutte le pendenze economiche dei tesserati, si apra alla città e chieda formalmente un aiuto oppure, se non è più in grado di portare avanti la società, faccia un passo indietro o di lato ed agevoli un eventuale passaggio di consegne verso chi è realmente interessato a fare calcio a Chieti. Se così non fosse», aggiunge Marchionno, «acceleri l’iter per l’iscrizione, tranquillizzi la piazza e cominci a gettare le basi per la prossima stagione. Il tempo trascorre inesorabilmente e si deve passare a fatti concreti attraverso un repentino cambio di marcia».
Il comitato lancia un appello anche alle istituzioni e all’imprenditoria locale. «Chiediamo alla politica e all'imprenditoria cittadine di non assistere con indifferenza a quanto sta accadendo ma di farsi parte diligente, di vigilare e di fare tutto il possibile per salvare la categoria. La serie D è un patrimonio da tutelare e Chieti non può correre il rischio di perdere il titolo sportivo e ripartire per la terza volta negli ultimi diciotto anni dai campionati regionali dilettantistici».
Le altre. Luciano Campitelli potrebbe sponsorizzare il Teramo con la sua azienda Sapori Veri. L’ex presidente biancorosso, dopo i contatti delle scorse settimana con Pescara e L’Aquila, sta trattando con il Diavolo per entrare come sponsor. Sul fronte mercato, i biancorossi hanno ufficializzato il rinnovo dell’attaccante guineano Nouhan Tourè, uno dei protagonisti della promozione con 27 gol. Può tornare il terzino Manfredo Pietrantonio mentre può partire il difensore Christian Cangemi, che piace al Notaresco.
Giammarco Giardini
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