Chieti, Forti salta il Tolentino Lucarelli è in piena emergenza

CHIETI . Infortuni, squalifiche e una panchina corta imbottita di fuoriquota. Il Chieti è in emergenza in vista della trasferta di domenica a Tolentino. L’ultima tegola è lo stop del portiere Forti,...
CHIETI . Infortuni, squalifiche e una panchina corta imbottita di fuoriquota. Il Chieti è in emergenza in vista della trasferta di domenica a Tolentino. L’ultima tegola è lo stop del portiere Forti, colpito dall’influenza e difficilmente recuperabile per la gara contro la vicecapolista. Tra i pali si scalda Fusco, pronto a riprendersi una maglia da titolare dopo l’ultima negativa prestazione a Castelnuovo. Oltre a Forti, sicuri assenti sono gli infortunati Bassini e Gai e lo squalificato Di Mino. L’assenza più pesante è proprio quella dell’esterno di proprietà del Latina perché il tecnico Lucarelli non ha altri 2003 a disposizione (l’unico è Salute, portiere della Juniores, che andrà in panchina). Per questo motivo, a Tolentino giocherà dal primo minuto un 2004: è Francesco D’Innocenzo, centrocampista della Juniores, già aggregato alla prima squadra dove finora ha collezionato solo una manciata di minuti contro Nereto e Castelnuovo e disputato tutto il secondo tempo contro il Montegiorgio.
D’Innocenzo farà la mezzala, con Ventola spostato come quinto a destra nel 3-5-2. La buona notizia è il pieno recupero del bomber Fabrizi, assente per infortunio dal 30 marzo, che partirà dalla panchina. Un’arma in più a partita in corso per Lucarelli, considerando che in panchina, escluso Verna, siederanno tutti giocatori fuoriquota, compreso l’attaccante Francesco De Santis, classe 2004, anche lui della Juniores. Il Chieti dovrà stare attento inoltre alla gestione dei cartellini perché ha quattro diffidati (Aquilanti, Pietrantonio, Mele e Ventola) oltre a Bassini che, però, a Tolentino non ci sarà.
Come il Chieti, anche il Pineto è in una situazione di classifica tutt’altro che tranquilla e ha bisogno di punti per raggiungere il prima possibile la salvezza. Il deludente pari nel recupero col Porto d’Ascoli non ha smosso più di tanto la classifica dei biancazzurri che hanno solo tre punti di vantaggio sui play out anche se con una gara in meno. L’arrivo a febbraio di Amaolo in panchina non ha dato la svolta alla stagione del Pineto, che si conferma tra le più grandi delusioni del campionato. Amaolo ha una media di 1,50 punti a partita, leggermente migliore del suo predecessore Pomante (1,44), ma nemmeno sotto la sua gestione la squadra è riuscita ad esprimere il suo potenziale. Domenica al Mariani Pavone arriva il Castelfidardo e servono tre punti per allontanarsi dai play out.
Giammarco Giardini

