Chieti, in porta scocca l’ora di Antignani Epifani: «L’Aquila, niente distrazioni»

15 Ottobre 2023

I teatini contro il Tivoli vogliono blindare il 1° posto. Il tecnico Chianese rilancia Gatto in attacco, ballottaggio Vesi-Postiglione I rossoblù ospitano l’Atletico Ascoli, l’allenatore carica: «Serve una gara perfetta». Del Pinto verso il ritorno a centrocampo

CHIETI. Battere il Tivoli e sfruttare lo scontro diretto Sambenedettese-Forsempronese per consolidare il primato. È questo l’obiettivo della capolista Chieti, impegnata oggi all’Angelini (ore 15) con il Tivoli, finora sempre sconfitto in trasferta. Il tecnico Chianese deve rinunciare al portiere Serra, squalificato per tre giornate. Tra i pali giocherà il 19enne Matteo Antignani, chiamato a mantenere l’imbattibilità della squadra neroverde, l’unica dalla A alla D a non aver ancora subito gol.
Chianese deve sciogliere dubbi in tutti i reparti. La rosa ampia di 29 giocatori, tra cui 19 over e 10 under, offre tante soluzioni al tecnico neroverde che potrebbe mischiare le carte. In difesa è ballottaggio Postiglione-Vesi, a centrocampo Di Sabatino o Benigni nel ruolo di play mentre in attacco ci sarà la solita staffetta Ardemagni-Fall. Tornano a disposizione Gatto, Mancini e D’Ancora. Il primo partirà titolare, gli altri due dalla panchina. «Ho avuto una forte influenza che mi ha tenuto fuori a Sora», dice l’attaccante Simone Mancini, «in settimana sono tornato ad allenarmi con la squadra, ma non sono ancora al 100%».
Sulla panchina del Tivoli debutterà il nuovo allenatore Carlo Pascucci che in settimana ha preso il posto di Giorgio Galluzzo. «Quando una squadra cambia allenatore, ha sempre una motivazione in più», avverte Mancini, «quindi dobbiamo restare concentrati perché ci aspetta una partita difficile». Se la fase difensiva dà ampie garanzie, e la conferma è arrivata anche a Sora dove il Chieti non ha rischiato nulla giocando per un’ora in dieci, ora Chianese chiede più concretezza alla squadra in fase offensiva. Quattro gol segnati in cinque partite, di cui uno solo su azione, sono pochi per una squadra che vuole vincere il campionato. «Non abbiamo segnato tantissimo, ma l’importante è vincere», dice Mancini, «sono sicuro che arriveranno presto anche i gol degli attaccanti». Prima del fischio d’inizio, la società del patron Ettore Serra onorerà la memoria di Feliciano Orazi, ex giocatore e allenatore del Chieti, scomparso di recente all’età di 88 anni. Centravanti nella squadra di Tom Rosati nel 1963/64, Orazi guidò l'attacco neroverde anche nella stagione successiva collezionando in totale 67 presenze e 23 reti. Da allenatore conquistò una promozione in C2 negli anni Ottanta sotto la gestione Mancaniello. Prevista una buona cornice di pubblico all’Angelini con circa duemila spettatori.
LA FORMAZIONE
CHIETI (4-3-3): Antignani; Laziz, Conson, Vesi, Mazzei; Forgione, Di Sabatino, Diambo; Masawoud, Ardemagni, Gatto. Allenatore: Chianese
Giammarco Giardini
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