Chieti, la carica di Fabrizi: «Non ci poniamo limiti»

Il bomber è pronto per la nuova stagione: «Vivo per il gol. Il 3-5-2 è ideale per me» E lancia un messaggio ai tifosi: non vediamo l’ora di tornare a giocare all’Angelini
CHIETI. È già partito il conto alla rovescia per l’esordio in serie D del Chieti di Alessandro Lucarelli. I neroverdi, domenica prossima a Nereto, riassaggeranno il massimo campionato dei dilettanti puntando su uno dei protagonisti del minitorneo di Eccellenza, l’attaccante Luca Fabrizi (1998), che dallo scorso aprile non ha più smesso di segnare: «Darò tutto per la squadra e per raggiungere la doppia cifra, ma non mi voglio porre limiti. L’obiettivo è dare sempre il massimo anche perché fare gol è una sensazione bellissima». Il Chieti ha terminato la fase di preparazione estiva e ieri il tecnico neroverde ha concesso ai suoi una domenica di riposo. Il precampionato dei ragazzi di Lucarelli è stato molto positivo, come conferma anche Fabrizi: «Le mie sensazioni sono positive, come quelle di tutta la squadra. Ci stiamo allenando ormai da inizio agosto e non vediamo l’ora di giocare la serie D che ci siamo conquistati con fatica l’anno scorso».
Il Chieti ha cambiato quasi metà squadra rispetto allo scorso anno, ma i pilastri del gruppo sono rimasti in rosa: «L’anno scorso avevamo una voglia di vincere pazzesca e anche chi partiva inizialmente in panchina sapeva aspettare il suo momento per rendersi utile. Giocavamo con tanta cattiveria perché sapevamo di dover vincere a tutti i costi. Vogliamo conservare tutte queste caratteristiche che ormai ci appartengono». Sono arrivati tanti volti nuovi in attacco. Tra questi, Akammadu, Sapone e Baldeh, ma la concorrenza non spaventa il giovane bomber neroverde: «Anche l’anno scorso eravamo 4-5 potenziali titolari davanti. La concorrenza personalmente mi stimola anche durante gli allenamenti. Mi sprona a dare di più. Credo che la squadra si sia rinforzata e i nuovi ci daranno una mano. Gli under? Sono fondamentali e noi ne abbiamo presi alcuni davvero forti. Non mi piace fare nomi, ma il gruppo è stato ben integrato e i ragazzi sono stati accolti alla grande». Ma questo Chieti che obiettivi si è posto ad una settimana dal debutto? «Fare bene a Nereto», ribadisce Fabrizi, «non vogliamo porci obiettivi e prima dobbiamo mettere in cassaforte la salvezza. I risultati li costruiremo sul campo. Io e i gol pesanti? Ho fatto gol in diverse partite importanti l’anno scorso (4 nel minitorneo di Eccellenza, più uno nei mesi precedenti, durante il campionato interrotto). Credo che la ricerca del gol sia uno stimolo continuo verso il miglioramento». Lucarelli sta continuando a lavorare su due sistemi di gioco: il 3-5-2 e il 3-4-3: «Se devo essere sincero preferisco il 3-5-2, mi trovo a mio agio con un'altra punta al mio fianco perché mi rende le cose più semplici». Dopo l’addio dell’attaccante Guido Galli, Lucarelli ha designato l’esperto Antonio Aquilanti come nuovo capitano: «Sappiamo tutti che calciatore è, ma è anche una grande persona. Con la sua esperienza mi ha aiutato tantissimo. Era già un punto di riferimento per tutto il gruppo e credo che la fascia non gli peserà perché sa come portarla. L’esordio col Nereto? Da domani (oggi per chi legge) cominceremo a studiarli anche con lo staff. Sono una squadra nuova e insidiosa che affronteremo su un campo difficile. Ci teniamo a fare bene». C’è spazio anche per un messaggio ai tifosi, che tra poco meno di due settimane (contro il Fiuggi) potranno tornare all’Angelini per sostenere i loro beniamini: «Siamo molto contenti che tornino allo stadio: a noi fa piacere perché sappiamo che Chieti è una piazza caldissima. Ci daranno una spinta in più e noi daremo tutto per questa maglia».
©RIPRODUZIONE RISERVATA

