Chieti, la cordata locale ultima speranza. E la squadra perde pezzi: Surricchio va negli Usa

Il futuro dei neroverdi appeso a un filo. Incontro decisivo in Comune tra il sindaco Legnini e gli imprenditori. Il mediano teatino Jacopo Surricchio (nella foto) firma con il Louisville: «Una scelta di vita»
CHIETI. Il Chieti è in alto mare. Senza una società, senza una squadra, senza certezze. A venti giorni dal debutto in Coppa Italia contro la Torrese, tutto è ancora da costruire. I soldi promessi da Pino Russo non si sono visti. L’italo-argentino si giustifica e prende tempo - ma non ce n’è più - e l’ultima speranza ora sembra rappresentata dall’allestimento di una cordata locale con la mediazione del sindaco.
Domani è un giorno chiave, probabilmente il crocevia della lunga e infinita estate teatina. Il sindaco Giovanni Legnini incontrerà in Comune una cerchia ristretta di imprenditori ai quali è stato chiesto di dare un contributo per aiutare la società a superare la fase di impasse. Si tratta di imprenditori e professionisti che dovrebbero fornire sponsorizzazioni per dare un pò di ossigeno alla società e permetterle di iniziare almeno la stagione. All’incontro, fissato alle 18.30, parteciperà anche una delegazione della tifoseria organizzata.
Il resto del popolo neroverde si radunerà all’esterno del Comune, in piazza Valignani, per far sentire la propria voce nell’ennesimo momento buio della ultracentenaria storia del club. La speranza è che dal tavolo con l’imprenditoria locale possano arrivare finalmente buone notizie per il Chieti. Quella locale è probabilmente l’ultima carta a disposizione.
L’altra, quella che porta a Pino Russo, finora non ha portato a nulla di concreto. L’italo-argentino dà la sua versione: «Io opero per comprare e vendere attivi solo mediante cripto moneta, usdt e bitcoin. Accordato l'ammontare necessario per i primi movimenti, ho attivato l'iter per poter avere euro da inviare. Lunedì scorso ho inviato gli usdt necessari per avere i 200mila euro. La mia piattaforma su mio ordine ha provveduto al tutto. Ci sono tempi tecnici che non dipendono da me e da nessun altro. I 234mila usd non sono più sul mio conto dal momento che ho fatto l'ordine. Ci vorranno ancora giorni, ma ci riusciremo al 100% anche perché i fondi ci sono. La cordata locale? Ben vengano impresari e professionisti della città», risponde Russo, «saranno i benvenuti. Se dopo si deciderà che io non devo starci per il bene del Chieti, il sindaco non dovrà fare altro che comunicarmelo».
La squadra perde altri pezzi. Jacopo Surricchio vola negli Stati Uniti. Il 20enne centrocampista teatino ha firmato con il Louisville, squadra che appartiene all’università del Kentucky. Surricchio, nelle idee della società, era stato designato futuro capitano neroverde, ma il ragazzo ha fatto una scelta di vita. Studierà nel college americano e continuerà a giocare a calcio. «La possibilità di andare negli Stati Uniti è nata già a fine stagione di un anno fa, dopo Modena, ma per tempistiche e burocrazia non sono riuscito a partire», dice Surricchio. «Negli Stati Uniti ho la possibilità di fare un’esperienza di vita, imparare una nuova lingua, prendere una laurea e continuare a fare ciò che amo, il tutto senza costi dato che il college mi ha offerto una borsa di studio per meriti sportivi. Lousiville è uno dei migliori college d’America calcisticamente ed anche accademicamente è di alto livello. Giocherò nel campionato studentesco sfidando altri college di tutta America. I corsi del primo anno sono tutti simili e questo mi aiuterà a capire bene a che facoltà sarò più portato per il mio futuro».
Eppure, Surricchio fino all’ultimo ha aspettato il Chieti. «In queste ultime settimane stavo mettendo in discussione la scelta di partire per il Chieti. Ho cercato di prendere più tempo possibile per capire le sorti dei neroverdi, ma stavo rischiando di non partire. Dato che non si aveva ancora un quadro chiaro della situazione, ho dovuto prendere questa decisione. Il sogno di portare la fascia al braccio con la maglia neroverde me lo porterò sempre con me. Mi auguro che la tifoseria torni ad avere fiducia in persone che vogliono davvero il bene del Chieti, anche se questo sembra lontano per adesso. Saluto il popolo neroverde con un sincero forza Chieti».
Oggi e domani ultimi giorni di open day all’Angelini per i ragazzi dell’under 19, 17 e 15. William Capone, ex tecnico della Lettese, dovrebbe guidare la Juniores.

