Chieti, presi Vona e Marzola in arrivo anche il baby Antichi

Neroverdi scatenati sul mercato: è fatta per Sinopoli, Cito, Bacigalupo e Islamaj Per l’attacco il sogno è Dos Santos: trattativa avviata, ma l’accordo è ancora lontano
CHIETI. Il Chieti prende forma. I neroverdi sono scatenati sul mercato. C’è da recuperare il tempo perso per le tribolate vicende societarie. Il presidente Antonio Mergiotti e il consulente di mercato Tony Iannotti hanno chiuso 14 operazioni. Presi due portieri, quattro difensori, cinque centrocampisti e tre attaccanti. Una squadra giovanissima, quella affidata al tecnico Alessandro Grandoni, che dovrà essere puntellata con l’arrivo di giocatori d’esperienza. Ecco nel dettaglio, reparto per reparto, il nuovo Chieti che sta nascendo.
Difesa. Nelle ultime ore la società ha raggiunto l’accordo con Edoardo Vona, difensore centrale classe 1996, nella passata stagione in D prima all’Igea Virtus (12 presenze e 1 gol)) e poi al Castrovillari (19 presenze e una rete), ex Tortolì, Latina, Racing Roma (serie C) e Virtus Vecomp Verona. Vona forma la coppia di centrali con il riconfermato Daniele Ricci, teatino doc. Per la fascia destra presi Marco Vittiglio (’94), lo scorso anno 21 presenze a Savona con Grandoni, cresciuto nelle giovanili del Pescara, squadra con la quale ha anche esordito in serie A, e Marco Gautieri (’99), figlio di Carmine, scuola Empoli e reduce dalle 26 presenze con la Sangiovannese. I portieri saranno i fuoriquota Flavio Lonoce, classe 2000, cresciuto nella Juventus e nella passata stagione in C al Pordenone, e Antonio Sinopoli, classe 2001, ex giovanili del Crotone e lo scorso anno al Lanciano.
Centrocampo. Il colpo è Andrea Marzola, trequartista classe 2000, gioiellino proveniente dalla Triestina, ex Arconatese e giovanili del Lugano. La trattativa è stata chiusa grazie ai buoni rapporti tra Iannotti e l’amministratore delegato della Triestina, Mauro Milanese. Arrivano altri rinforzi anche dal Savona. Grandoni porterà in ritiro Andrea Bacigalupo, classe 1997, centrocampista centrale che può giocare anche da mezzala, e l’esterno sinistro Samuel David (’00). Ha già firmato il play Federico Mazzolli (’95), ex Sangiovannese. È fatta anche per la mezzala destra Gianmarco Cito (’98), lo scorso anno in D al Real Forte Querceta e poi alla Massese.
Attacco. Il Chieti sta definendo con il Teramo l’arrivo del baby bomber Daniel Antichi, classe 2000, proveniente dalle giovanili del Diavolo. Dalla Ternana, invece, è stato prelevato Michele Coia (’00), mentre dal Campobasso arriverà l’esterno sinistro italo-albanese Katriel Islamaj, classe 1998, ex Sambenedettese e Colligiana.
Il grande sogno è riportare a Chieti il bomber brasiliano Mateus Dos Santos, 29 anni, lo scorso anno autore di 20 gol tra Avezzano e Francavilla. Il giocatore tornerà giovedì dal Brasile e ha già dato l’ok al ritorno a Chieti. L’accordo, però, è lontano. Sabato il proprietario della società neroverde, Giulio Trevisan, il presidente Mergiotti, Iannotti e il dg Andrea Masciangelo hanno incontrato il procuratore di Dos Santos. La trattativa è stata avviata ma al momento le parti sono ancora distanti.
Si parte il 25 luglio. Questa la data del raduno a Cepagatti, dove la squadra resterà fino al 27. Dal 28 al 4 agosto i neroverdi andranno in ritiro ad Alfedena. Non è stato ancora definito il calendario delle amichevoli, ma è probabile che la prima sgambata non ufficiale ci sia il 3 o il 4 agosto ad Alfedena. «Sono pronto per iniziare questa nuova avventura», dice il tecnico Grandoni. «Ringrazio la società che mi ha dato l’opportunità di allenare questa grande squadra. Chieti è una città che vive di calcio e ha un grande senso di appartenenza verso i colori neroverdi. Se sono qui gran parte del merito è del consulente Iannotti. Stiamo lavorando per allestire una squadra importante come richiede la piazza. Non faccio proclami, prometto solo il massimo impegno. I miei maestri? Ho avuto grandi allenatori», risponde Grandoni, «Zeman, Novellino, Donadoni, Eriksson, e da ognuno di loro ho imparato qualcosa. Modulo? 4-3-3 o 4-2-3-1. Di sicuro giocheremo a quattro dietro».
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