Chieti, Serra ora sogna la vetta: «La Samb deve aver paura di noi»

Il presidente dei neroverdi lancia la sfida alla capolista in vista dello scontro diretto di domenica «Riempiamo lo stadio, pronti per una grande gara». All’Angelini attesi oltre 3.500 spettatori
CHIETI. È la settimana che porta alla sfida con la capolista Sambenedettese. Per il Chieti è la partita più importante degli ultimi anni. Vincere domenica all’Angelini significherebbe agganciare in vetta i rossoblù e dimostrare a tutti di poter lottare fino alla fine per la promozione in serie C. C’è un’attesa spasmodica nelle due città per una partita che farà registrare un bel colpo d’occhio sugli spalti. La capienza dello stadio è di 4mila posti e l’auspicio della società neroverde è di superare almeno le 3.500 presenze. Non si hanno ancora notizie ufficiali sul numero di biglietti a disposizione dei tifosi della Sambenedettese, ma secondo le prime indiscrezioni dovrebbero essere almeno 400 ripartiti tra i 280 del settore ospiti e i 120 di tribuna laterale. L’entusiasmo ricreato dopo le due vittorie consecutive con Forsempronese e Riccione porterà i tifosi teatini a riempire gli spalti dell’Angelini.
Il Chieti è secondo, a -3 dalla vetta, pronto per l’aggancio. È il patron Ettore Serra a lanciare il guanto di sfida alla capolista. «Dev’essere la Sambenedettese ad avere paura del Chieti», carica il numero uno della società neroverde. «Chi viene all’Angelini deve lasciare i tre punti. Sono sicuro che faremo una grande partita. Appello ai tifosi? Non serve perché sono convinto che domenica lo stadio sarà strapieno. Quando siamo arrivati abbiamo trovato una società con i conti in ordine, ma a livello sportivo siamo ripartiti da zero. Con i fatti e la serietà ci siamo guadagnati il rispetto della città. La prima vittoria è stata riportare i tifosi allo stadio. Stiamo lavorando per riaprire in futuro il settore distinti e portare la capienza fino a 6mila spettatori».
Serra ha sempre difeso squadra e allenatore, anche dopo lo scivolone di Vastogirardi e le prime critiche. Ora si gode il buon momento del suo Chieti. «A Riccione è stata una vittoria bellissima perché siamo andati sotto dopo due minuti e non era facile a livello mentale», spiega Serra. «Abbiamo reagito da grande squadra giocando un buon calcio su un campo in pessime condizioni. Quando prendi gol a freddo, c’è sempre il rischio che la squadra si possa disunire. Questo non è avvenuto. Abbiamo dominato la partita. Non ho mai avuto dubbi su questo gruppo. Ho piena fiducia in tutti. Ci toglieremo grosse soddisfazioni».
A Riccione le tante assenze non hanno pesato perché chi ha giocato, da Marino a Mercuri fino al debuttante Paletta, si è fatto trovare pronto. Ora la speranza di Chianese è di recuperare D’Ancora e Ardemagni per la sfida con la Samb. Una partita importante per la classifica e speciale per l’allenatore dei marchigiani Maurizio Lauro, ex difensore del Chieti nel 2000-2001, l’anno della promozione in C1. «Fu uno degli anni più belli della mia carriera», ricorda Lauro. «Un gruppo di ragazzi fantastici, da Grosso a Battisti, con cui ancora oggi c’è un legame speciale. Ho bellissimi ricordi dei tifosi del Chieti. Fu un’annata indimenticabile». La stessa che sogna la squadra di Chianese.
Giammarco Giardini
©RIPRODUZIONE RISERVATA.

