Chieti si arrende in casa: ora è caccia a un bomber

Una prodezza di Battista all’Angelini regala la qualificazione al Porto d’Ascoli Il patron Serra promette rinforzi in attacco. Il tecnico Cotta: ci manca qualcosa
CHIETI0
PORTO D’ASCOLI1
CHIETI (4-4-2): Vitiello 6,5; Rossi A. 6, Ferrari 6, Salto 6,5, Marino 6; Pietrantonio 6, Masawoud 6,5 (32’ st Amato sv), Poletto 5,5, Rossi G. 6 (16’ st Palmisano 5,5); Barbetta 5,5, Riosa 5,5 (1’ st D’Innocenzo 6). A disposizione: Serra, Di Meo, Grasso, Gatti, Morana, Baggio. Allenatore: Cotta
PORTO D’ASCOLI (4-4-2): Testa 6; Petrini 6, Sensi 6,5, Passalacqua 6,5 (10’ st Rovinelli 6), Pasqualini 6; Verdesi 5,5 (10’ st Battista 7,5), D’Alessandro 6,5 (19’ st Caprioli 6), Rossi L. 6 (37’ st Clerici sv), Pietropaolo 5,5; Spagna 5,5 (23’ st Fall 5,5), Pacchioli 5,5. A disposizione: Finori, Curzi, Tortoioli, Settimi. Allenatore: Ciampelli
Arbitro: Rossini di Torino
Rete: 21’ st Battista
Note: ammonito D’Innocenzo; angoli: 4-4; recupero: 4’ st
CHIETI
Una prodezza di Battista spezza una partita equilibrata e butta il Chieti fuori dalla coppa Italia. Il Porto d’Ascoli vendica la doppia sconfitta in campionato dello scorso anno e passa di misura all’Angelini staccando il pass per il secondo turno. La prima gara ufficiale ha confermato quelle che erano le impressioni della vigilia: al Chieti manca un centravanti importante capace di buttarla dentro. Priorità condivisa a fine partita anche dal patron Ettore Serra che ha promesso rinforzi in attacco.
Detto questo, il Chieti dei giovani non ha sfigurato ed è uscito tra gli applausi dei tifosi. Anzi, a sprazzi si è fatto anche preferire al Porto d’Ascoli con alcuni spunti interessanti di Pietrantonio, Masawoud e Giacomo Rossi. Davanti, però, la squadra neroverde è apparsa spuntata e sia Riosa sia Barbetta sono stati poco incisivi. Meglio, invece, la fase difensiva con il centrale argentino Salto che è stato tra i migliori e ha guidato con personalità e fisicità (quella che manca in altre zone del campo) tutto il reparto.
Una partita equilibrata con poche occasioni da gol, decisa nel secondo tempo dal neo entrato Battista che al 66’ si è inventato una grande giocata con un tiro a giro sul secondo palo. Lo stesso attaccante marchigiano nel finale ha sfiorato il raddoppio in ripartenza, ma il portiere Vitiello gli ha sbarrato la strada. Il 2-0 sarebbe stata una punizione eccessiva per il Chieti. Il tecnico Cotta ha scelto inizialmente il 4-4-2, con Giacomo Rossi e il capitano Pietrantonio esterni di centrocampo e Riosa e Barbetta coppia d’attacco. Meglio la ripresa con il 4-3-3, con D’Innocenzo a dare più fisicità al centrocampo e Giacomo Rossi nel tridente (e più vicino alla porta) insieme a Pietrantonio che non è un attaccante di ruolo. Esperimenti che serviranno a Cotta per inquadrare la squadra migliore da schierare domenica in campionato all’Angelini contro il Vastogirardi. In attesa dell’arrivo di un attaccante. «Ci manca qualcosa, lo sappiamo», dice il tecnico Cotta, «anche a livello di fisicità. La squadra ha dato tutto, è stata una partita equilibrata risolta da una prodezza».
Giammarco Giardini
©RIPRODUZIONE RISERVATA
PORTO D’ASCOLI1
CHIETI (4-4-2): Vitiello 6,5; Rossi A. 6, Ferrari 6, Salto 6,5, Marino 6; Pietrantonio 6, Masawoud 6,5 (32’ st Amato sv), Poletto 5,5, Rossi G. 6 (16’ st Palmisano 5,5); Barbetta 5,5, Riosa 5,5 (1’ st D’Innocenzo 6). A disposizione: Serra, Di Meo, Grasso, Gatti, Morana, Baggio. Allenatore: Cotta
PORTO D’ASCOLI (4-4-2): Testa 6; Petrini 6, Sensi 6,5, Passalacqua 6,5 (10’ st Rovinelli 6), Pasqualini 6; Verdesi 5,5 (10’ st Battista 7,5), D’Alessandro 6,5 (19’ st Caprioli 6), Rossi L. 6 (37’ st Clerici sv), Pietropaolo 5,5; Spagna 5,5 (23’ st Fall 5,5), Pacchioli 5,5. A disposizione: Finori, Curzi, Tortoioli, Settimi. Allenatore: Ciampelli
Arbitro: Rossini di Torino
Rete: 21’ st Battista
Note: ammonito D’Innocenzo; angoli: 4-4; recupero: 4’ st
CHIETI
Una prodezza di Battista spezza una partita equilibrata e butta il Chieti fuori dalla coppa Italia. Il Porto d’Ascoli vendica la doppia sconfitta in campionato dello scorso anno e passa di misura all’Angelini staccando il pass per il secondo turno. La prima gara ufficiale ha confermato quelle che erano le impressioni della vigilia: al Chieti manca un centravanti importante capace di buttarla dentro. Priorità condivisa a fine partita anche dal patron Ettore Serra che ha promesso rinforzi in attacco.
Detto questo, il Chieti dei giovani non ha sfigurato ed è uscito tra gli applausi dei tifosi. Anzi, a sprazzi si è fatto anche preferire al Porto d’Ascoli con alcuni spunti interessanti di Pietrantonio, Masawoud e Giacomo Rossi. Davanti, però, la squadra neroverde è apparsa spuntata e sia Riosa sia Barbetta sono stati poco incisivi. Meglio, invece, la fase difensiva con il centrale argentino Salto che è stato tra i migliori e ha guidato con personalità e fisicità (quella che manca in altre zone del campo) tutto il reparto.
Una partita equilibrata con poche occasioni da gol, decisa nel secondo tempo dal neo entrato Battista che al 66’ si è inventato una grande giocata con un tiro a giro sul secondo palo. Lo stesso attaccante marchigiano nel finale ha sfiorato il raddoppio in ripartenza, ma il portiere Vitiello gli ha sbarrato la strada. Il 2-0 sarebbe stata una punizione eccessiva per il Chieti. Il tecnico Cotta ha scelto inizialmente il 4-4-2, con Giacomo Rossi e il capitano Pietrantonio esterni di centrocampo e Riosa e Barbetta coppia d’attacco. Meglio la ripresa con il 4-3-3, con D’Innocenzo a dare più fisicità al centrocampo e Giacomo Rossi nel tridente (e più vicino alla porta) insieme a Pietrantonio che non è un attaccante di ruolo. Esperimenti che serviranno a Cotta per inquadrare la squadra migliore da schierare domenica in campionato all’Angelini contro il Vastogirardi. In attesa dell’arrivo di un attaccante. «Ci manca qualcosa, lo sappiamo», dice il tecnico Cotta, «anche a livello di fisicità. La squadra ha dato tutto, è stata una partita equilibrata risolta da una prodezza».
Giammarco Giardini
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