Chieti soffre: i limiti restano Avezzano, biglietti a 3 euro

Tra i neroverdi riemerge il problema portieri: già quattro cambi da inizio stagione Paris: media da ultimi in classifica. Serraiocco striglia i tifosi. il San Nicolò anticipa
CHIETI. Oggi è un giorno importante per il futuro del Chieti. Alle 10,30 si conoscerà l’esito della gara d’appalto bandita dal Comune per l’affidamento in gestione dello stadio Angelini. I termini sono scaduti ieri a mezzogiorno e l’unica offerta presentata è stata quella della società del patron Giorgio Pomponi. Stamattina verrà aperta l’unica busta pervenuta e il regolamento prevede che, anche in presenza di una sola offerta purché valida, l’ente procederà ad aggiudicare la gara. «Abbiamo fatto tutto quello che si doveva fare», spiega Pomponi, «speriamo di avere la gestione dello stadio per realizzare il nostro programma ambizioso che prevede di riportare il Chieti nei professionisti». Pomponi vuole sfruttare lo stadio per organizzare eventi e concerti che possano portare nuove risorse nelle casse societarie. Quanto alla squadra, cambiano gli allenatori ma restano i soliti limiti. Ad Ascoli Piceno, con l’uscita a vuoto di Romaniello che ha regalato il pareggio al Monticelli e vanificato una vittoria che i neroverdi avrebbero meritato, è riemerso il problema dei portieri. Da inizio stagione fino ad oggi, il Chieti ha alternato quattro giocatori in porta: Diouf, Fatone, Romaniello e De Deo. Nessuno di loro, però, ha garantito affidabilità e sicurezza. Domenica all’Angelini arriva il Fano e si prospetta un altro avvicendamento tra i pali con De Deo pronto a rilevare Romaniello.
Qui Avezzano. Per la prossima gara interna con il Matelica e fino alla fine del campionato, il biglietto in curva Nord costerà 3 euro. Lo ha deciso la società dopo la sconfitta di Campobasso, la quinta del girone di ritorno, che ha fatto infuriare il presidente Gianni Paris. «Abbiamo una media da ultima della classe nella seconda fase del campionato», dice il massimo dirigente marsicano. «Adesso basta. La squadra deve lottare per la maglia biancoverde. A Campobasso ho percepito che avremmo perso in partenza: si vedeva dagli atteggiamenti dei giocatori, dalle loro parole sofferte e recriminatorie che già uscivano al termine del primo tempo. L’Avezzano ha bisogno della loro determinazione. Non ci sono più giustificazioni».
Qui Giulianova. Non è bastata la vittoria con la Recanatese per riportare il sereno. Gli ultrà hanno contestato il tecnico Gelsi e a fine partita hanno ignorato la squadra che si era avvicinata sotto la curva per ricevere il consueto saluto. «Un gesto che non mi è piaciuto», spiega il presidente Vincenzo Serraiocco, «non si può voltare le spalle alla squadra. I tifosi devono essere il dodicesimo uomo in campo e spingerci verso la salvezza. Gelsi non si tocca e sta facendo un ottimo lavoro. Lotteremo fino alla fine per mantenere la categoria. Questa è una società seria che vuole rilanciare il Giulianova». Potrebbe arrivare un nuovo direttore generale. Serraiocco ha proposto l’incarico a Mario Di Marco, ex presidente del Cus Chieti e dei giochi del Mediterraneo del 2009.
Qui San Nicolò. Il derby sul campo del San Nicolò, intanto, è stato anticipato a sabato 27 febbraio (ore 15).
Le altre. Ruben Dario Bolzan lascia la panchina del Castelfidardo: al suo posto arriva il tecnico Gianluca De Angelis, ex Fermana e Montegiorgio.
Giammarco Giardini
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