Chieti, solo cento biglietti per Riccione Del Pinto: «L’Aquila, ora fidati di me»

9 Novembre 2023

Teatini in Romagna, ma c’è la polemica per i pochi tagliandi (già finiti). Ardemagni out. Pollio: «Puntiamo alla promozione» L’esperto mediano mette nel mirino il Fossombrone: «Pronti per una grande gara. Con Cappellacci mi sento più coinvolto»

CHIETI. Riccione-Chieti si giocherà allo stadio comunale dei romagnoli con soli 100 tifosi teatini. La società neroverde aveva proposto di giocare a Rimini per favorire un maggior afflusso di pubblico, ma dalla questura non è arrivato l’ok. Si giocherà, dunque, allo stadio in viale Arezzo a Riccione con una limitata presenza dei tifosi del Chieti per la capienza ridotta del settore ospiti. Sono stati già polverizzati in pochi minuti i 100 biglietti per i supporters neroverdi con più di qualche polemica per il costo di 12 euro più diritti di prevendita per un settore sprovvisto di gradoni. «Ci siamo attivati per accontentare il più possibile il popolo neroverde», dice il dg Demetrio Sartiano. «Le autorità competenti non hanno ritenuto fattibile lo spostamento di luogo e orario della gara. Siamo convinti che sentiremo il calore e la passione di chi non potrà venire anche da lontano e li aspettiamo numerosi all’Angelini con la Samb».
È in dubbio la presenza di Matteo Ardemagni, assente nelle ultime due partite per un’infiammazione al pube. L’attaccante continua ad allenarsi a parte e la parola d’ordine dello staff sanitario è prudenza, quindi Chianese potrebbe non rischiarlo a Riccione per averlo a disposizione tra una settimana nel big match con la capolista Sambenedettese. «Per la promozione sarà bagarre fino alla fine», dice Cristian Pollio, presidente onorario del Chieti. «Ci siamo noi, Sambenedettese e Campobasso, ma anche L’Aquila e Avezzano. La sconfitta di Vastogirardi ci ha fatto bene, è stato come prendere uno schiaffo educativo. La vittoria di domenica è stata la più importante perché dimostra che la squadra è unita e i giocatori sono legati al mister». Pollio aveva avanzato critiche all’indirizzo del tecnico Chianese. «Avevo consigliato un avvicendamento in panchina dopo Ascoli», spiega il presidente onorario, «oggi non lo toglierei mai perché, nonostante il mister abbia dovuto fare di necessità virtù per alcuni ruoli da rivedere negli interpreti, ha fatto 19 punti. Lo stesso Sartiano ha espresso pubblicamente che manca un play. A dicembre andranno colmate le lacune in alcuni ruoli di un organico già forte. Andrebbe sfoltita la rosa perché 30 giocatori sono tanti. Ovviamente saranno il direttore e il mister a fare le valutazioni. Questo Chieti a dicembre si può migliorare, magari innervando il reparto dei fuoriquota, per renderlo ancora più forte», conclude Pollio, «aspettando che giocatori importanti come Ardemagni, D’Ancora e Fall crescano di condizione. Matteo è stato il colpo dell’estate e noi lo aspettiamo perché siamo certi che ci saprà regalare grosse soddisfazioni».
Giammarco Giardini
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