Chieti vince dopo due mesi trascinato da super Fabrizi

A Montegiorgio squadra cinica, decide una doppietta del bomber che si sblocca Unica nota stonata l’infortunio a Bassini: ora è piena emergenza in difesa
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MONTEGIORGIO (4-3-1-2): Gagliardini 6; Diouane 6, Puca 5,5, De Meio 6, Montanaro 6 (36’ st Perini sv); Santoro 5,5 (26’ st Nardella 6), Misin 5,5, Ruci 6; Rigen 5,5 (9’ st Mandolesi 5,5); Albanesi 7, Perpepaj 5,5. A disposizione: Forconesi, Ballarini, Amici, Milozzi, Lombardelli, Vignaroli. Allenatore: Mengo.
CHIETI (3-5-2): Fusco 6; Consorte 6,5, Bassini sv (11’ pt Dondoni 7), Pietrantonio 7; Di Mino 6 (20’ st Del Greco 6), Ventola 6,5, Mele 6,5 (39’ st Puglielli sv), Verna 5,5, Siragusa 6; Rodia 6 (23’ st Mariani 6), Fabrizi 8 (29’ st Baldeh sv). A disposizione: Forti, Di Renzo, Cavaliere, Sapone. Allenatore: Lucarelli.
Arbitro: Zippilli di Mantova.
Reti: 26’ pt e 5’ st Fabrizi.
Note: ammoniti Albanesi, Fusco, Mele, Ventola, Dondoni, Del Greco, Baldeh, Fabrizi e Lucarelli. Angoli: 3-4. Recupero: 2’ pt e 6’ st.
MONTEGIORGIO
Cinico, concreto e trascinato da un super Luca Fabrizi. Il Chieti batte 2-0 il Montegiorgio, torna a vincere dopo due mesi di digiuno - l’ultimo successo il 3 ottobre col Porto d’Ascoli - e si tira fuori dalla zona play out. Quella neroverde si conferma squadra da trasferta con 13 punti su 14 conquistati lontano dall’Angelini. Ci pensa l’attaccante Fabrizi con una doppietta a dare un calcio alla crisi e a interrompere l’astinenza dal gol dei teatini che non segnavano dal derby del 7 novembre col Castelnuovo. Stavolta a Montegiorgio i gol sono arrivati e sono due capolavori di Fabrizi che sale a quota 5 reti.
L’attaccante aquilano sblocca la partita al 26’ con un missile da fuori area che sbatte sul palo interno e poi si infila in rete - un gol simile a quello realizzato da Akammadu a Nereto - e poi raddoppia al 5’ della ripresa, eludendo con un tunnel un avversario e beffando il portiere, ingannato da uno strano rimbalzo della palla. Lo stesso Fabrizi ha sfiorato la tripletta con un pallonetto da centrocampo, ma Gagliardini stavolta si è superato deviando il pallone in angolo.
Il Chieti è stato meno brillante sul piano del gioco, ma decisamente più efficace e ha tirato fuori l’orgoglio nel momento più delicato della stagione. Il Montegiorgio è partito subito forte sfruttando la qualità di Albanesi, il migliore dei rossoblù, ed è stato anche sfortunato perché ha colpito un palo sullo 0-1 con De Meio (36’), che di testa ha approfittato di un’uscita a vuoto di Fusco su un corner, e poi una traversa al 64’ con Perpepaj, sempre di testa, sullo 0-2. Il Chieti è piaciuto per personalità e spirito di sacrificio e ha tenuto botta al Montegiorgio nelle fasi della gara in cui c’era da soffrire, superando anche le difficoltà dovute alle assenze.
Alla vigilia Lucarelli ha dovuto rinunciare per infortunio ai difensori Aquilanti e Chiacchia e per squalifica all’attaccante Akammadu. E dopo 11’ il Chieti ha perso anche il difensore Bassini (si teme uno stiramento), facendo debuttare Dondoni in una difesa già rimaneggiata con Pietrantonio nell’insolito ruolo di braccetto a sinistra. La squadra, però, ha retto bene e Lucarelli può essere soddisfatto delle risposte avute da Dondoni e da chi ha giocato meno ultimamente come Ventola e Mele, con quest’ultimo che ha sfiorato un eurogol su punizione al 3’ della ripresa. La vittoria di Montegiorgio, insomma, oltre che a sbloccare psicologicamente la squadra, dà indicazioni importanti e segnali positivi. Ora c’è da invertire la rotta all’Angelini: mercoledì arriva il Tolentino e il Chieti vuole brindare alla prima vittoria in casa.
Giammarco Giardini
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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MONTEGIORGIO (4-3-1-2): Gagliardini 6; Diouane 6, Puca 5,5, De Meio 6, Montanaro 6 (36’ st Perini sv); Santoro 5,5 (26’ st Nardella 6), Misin 5,5, Ruci 6; Rigen 5,5 (9’ st Mandolesi 5,5); Albanesi 7, Perpepaj 5,5. A disposizione: Forconesi, Ballarini, Amici, Milozzi, Lombardelli, Vignaroli. Allenatore: Mengo.
CHIETI (3-5-2): Fusco 6; Consorte 6,5, Bassini sv (11’ pt Dondoni 7), Pietrantonio 7; Di Mino 6 (20’ st Del Greco 6), Ventola 6,5, Mele 6,5 (39’ st Puglielli sv), Verna 5,5, Siragusa 6; Rodia 6 (23’ st Mariani 6), Fabrizi 8 (29’ st Baldeh sv). A disposizione: Forti, Di Renzo, Cavaliere, Sapone. Allenatore: Lucarelli.
Arbitro: Zippilli di Mantova.
Reti: 26’ pt e 5’ st Fabrizi.
Note: ammoniti Albanesi, Fusco, Mele, Ventola, Dondoni, Del Greco, Baldeh, Fabrizi e Lucarelli. Angoli: 3-4. Recupero: 2’ pt e 6’ st.
MONTEGIORGIO
Cinico, concreto e trascinato da un super Luca Fabrizi. Il Chieti batte 2-0 il Montegiorgio, torna a vincere dopo due mesi di digiuno - l’ultimo successo il 3 ottobre col Porto d’Ascoli - e si tira fuori dalla zona play out. Quella neroverde si conferma squadra da trasferta con 13 punti su 14 conquistati lontano dall’Angelini. Ci pensa l’attaccante Fabrizi con una doppietta a dare un calcio alla crisi e a interrompere l’astinenza dal gol dei teatini che non segnavano dal derby del 7 novembre col Castelnuovo. Stavolta a Montegiorgio i gol sono arrivati e sono due capolavori di Fabrizi che sale a quota 5 reti.
L’attaccante aquilano sblocca la partita al 26’ con un missile da fuori area che sbatte sul palo interno e poi si infila in rete - un gol simile a quello realizzato da Akammadu a Nereto - e poi raddoppia al 5’ della ripresa, eludendo con un tunnel un avversario e beffando il portiere, ingannato da uno strano rimbalzo della palla. Lo stesso Fabrizi ha sfiorato la tripletta con un pallonetto da centrocampo, ma Gagliardini stavolta si è superato deviando il pallone in angolo.
Il Chieti è stato meno brillante sul piano del gioco, ma decisamente più efficace e ha tirato fuori l’orgoglio nel momento più delicato della stagione. Il Montegiorgio è partito subito forte sfruttando la qualità di Albanesi, il migliore dei rossoblù, ed è stato anche sfortunato perché ha colpito un palo sullo 0-1 con De Meio (36’), che di testa ha approfittato di un’uscita a vuoto di Fusco su un corner, e poi una traversa al 64’ con Perpepaj, sempre di testa, sullo 0-2. Il Chieti è piaciuto per personalità e spirito di sacrificio e ha tenuto botta al Montegiorgio nelle fasi della gara in cui c’era da soffrire, superando anche le difficoltà dovute alle assenze.
Alla vigilia Lucarelli ha dovuto rinunciare per infortunio ai difensori Aquilanti e Chiacchia e per squalifica all’attaccante Akammadu. E dopo 11’ il Chieti ha perso anche il difensore Bassini (si teme uno stiramento), facendo debuttare Dondoni in una difesa già rimaneggiata con Pietrantonio nell’insolito ruolo di braccetto a sinistra. La squadra, però, ha retto bene e Lucarelli può essere soddisfatto delle risposte avute da Dondoni e da chi ha giocato meno ultimamente come Ventola e Mele, con quest’ultimo che ha sfiorato un eurogol su punizione al 3’ della ripresa. La vittoria di Montegiorgio, insomma, oltre che a sbloccare psicologicamente la squadra, dà indicazioni importanti e segnali positivi. Ora c’è da invertire la rotta all’Angelini: mercoledì arriva il Tolentino e il Chieti vuole brindare alla prima vittoria in casa.
Giammarco Giardini
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