Chiodi ora cambia idea: siamo pronti a cedere la maggioranza del club

12 Settembre 2015

L’AQUILA. Aspettando la sfida di campionato con l’Arezzo, in casa L’Aquila sono ore caldissime sul fronte societario. A metà settimana la cordata guidata dall’ex responsabile del settore giovanile...

L’AQUILA. Aspettando la sfida di campionato con l’Arezzo, in casa L’Aquila sono ore caldissime sul fronte societario. A metà settimana la cordata guidata dall’ex responsabile del settore giovanile della Lazio Giulio Coletta ha presentato un’offerta per rilevare il 51% delle quote sociali rossoblù. A dispetto di quanto dichiarato dalla società aquilana nei giorni scorsi («Non cederemo la maggioranza»), nella giornata di ieri il presidente Corrado Chiodi ha aperto all’ipotesi di cessione: «Abbiamo formulato giovedì pomeriggio una contro-offerta a Coletta. Vediamo nelle prossime ore cosa succederà. A determinate condizioni economiche, per il bene dell’Aquila, saremmo anche disposti a cedere la maggioranza. Almeno a parole, siamo rimasti colpiti dalla loro voglia di fare. Ci hanno prospettato di voler portare L’Aquila in serie B nel giro di due stagioni».

Rivelazioni importanti di cui si è parlato nel corso del cda societario tenutosi nella sede di Gran Panorama proprio nel pomeriggio di giovedì. Durante la riunione, inoltre, é stato presentato il nuovo amministratore delegato, l’avvocato Antonio Ranucci, alla seconda esperienza con i rossoblù dopo la prima sotto la gestione di Elio Gizzi. Ranucci, però, non é ancora stato ufficialmente ratificato. Il giorno utile dovrebbe essere martedì 22 settembre quando é in programma l’assemblea dei soci. Intanto sul fronte squadra, stamattina gli uomini di Carlo Perrone disputeranno la rifinitura della vigilia prima di partire alla volta di Arezzo. Formazione quasi fatti per la trasferta in Toscana. Nel 4-3-3 di partenza, sarà confermato il pacchetto arretrato composto da Di Mercurio, Maccarrone, Anderson e Piva. Conferme anche per il trio della mediana con Bensaja play-maker, affiancato dalle mezzali De Francesco e Manuel Mancini. L’unica novità nel reparto offensivo. Al posto dello squalificato Tommaso Ceccarelli, sembra in netto vantaggio l’esterno di proprietà del Pescara Andrea Mancini sul compagno di reparto Vittorio Triarico. A completare il tridente d’attacco i soliti De Sousa e Sandomenico.

Stadio Acquasanta. Aspettando la fine dei lavori e l’attesa inaugurazione entro l’inverno, in città è tornato d’attualità il dibattito sul nome dell’impianto. In una vecchia delibera comunale si era scelto “Gran Sasso d’Italia”. Le istituzioni comunali, però, hanno proposto da tempo un nome più consono alla storia calcistica aquilana, l’ex allenatore nazionale Italo Acconcia. Nonostante le discrepanze tra i tifosi, l’ultima parola spetterà al Comune come spiega anche il patron dell’Aquila Calcio, Corrado Chiodi: «Io proporrei una via di mezzo, stadio “Gran Sasso d’Italia-Italo Acconcia” così da accontentare tutti. Sottolineo, però, che saranno le istituzioni ad avere l’ultima parola. Al momento quello che più mi interessa è avere lo stadio così da iniziare un nuovo percorso di gestione e marketing».

Giammarco Menga

©RIPRODUZIONE RISERVATA